Assegni nucleo familiare genitori non sposati: quali componenti e quali redditi?

Come si deve procedere per assegni al nucleo familiare in caso di genitori conviventi e non sposati? Vediamo quale nucleo è da prendere in considerazione.

L’assegno al nucleo familiare è disciplinato dalla Legge numero 153 del 1988. Si tratta di una prestazione a sostegno del reddito corrisposta ai lavoratori dipendenti o ai pensionati dall’INPS direttamente in busta paga. Cosa accade all’assegno al nucleo familiare in caso di genitori conviventi e non sposati? Cerchiamo di capire.

Assegno nucleo familiare genitori conviventi non sposati

Un nostro lettore ci scrive:

Buongiorno,
Come faccio a chiedere un chiarimento sull’articolo sotto?
In pratica noi siamo genitori non sposati con due figli. Abbiamo tutti la stessa residenza.

Non essendo sposati ho capito che non devo includere la mia compagna nella domanda anf. Non mi è chiaro però come vengono gli importi. Nelle tabella Anf devo guardare la colonna con il numero di componenti del nucleo di 3 persone oppure quella di 4 persone?

Grazie

Per la richiesta dell’assegno al nucleo familiare non deve essere presa in considerazione la famiglia anagafica che risulta dallo stato di famiglia nè quella del nucleo familiare che si prende in considerazione ai fini Isee.

Il nucleo familiare ai fini ANF, infatti, è un nucleo familiare particolare che può essere composto da tutti i seguenti familiari:

  • richiedente
  • coniuge (non legalmente separato) o parte dell’unione civile
  • figli minorenni o equiparati
  • figli maggiorenni inabili
  • figli maggiorenni fino all’età di 21 anni se studenti e se facenti parte di un nucleo familiare in cui sono presenti almeno 4 minori di 26 anni
  • minori in affidamento
  • nipoti diretti a carico del nonno (se il richiedente è il nonno)
  • fratelli e sorelle del richiedente se minorenni (o maggiorenni inabili), orfani dei genitori e senza diritto alla pensione di reversibilità.

Cosa accade se i genitori sono conviventi ma non sposati? Solo uno dei due può richiedere l’assegno al nucleo familiare senza dover tenere conto dei redditi dell’altro.

Se i due genitori, pur essendo conviventi, non sono sposati il reddito del genitore non convivente non si cumula e lo stesso non deve essere conteggiato nel nucleo familiare ai fini ANF proprio perchè, in base all’elenco sopra riportato, non è considerato parte del nucleo (ma solo ai fini ANF). La cosa è vantaggiosa visto che c’è la possibilità di percepire un assegno al nucleo familiare calcolato solo sui redditi del genitore richiedente.

Nel vostro caso, quindi, la sua compagna non deve essere considerata nel nucleo familiare ai fini ANF e deve prendere a riferimento la tabella per nucleo familiare composto da 3 persone.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.