Assegno di 515 euro al mese fino all’età pensionabile, un diritto per tutti

L’indennizzo commercianti consiste in un assegno di circa 515 euro per coloro che chiudono l’attività commerciale, e viene corrisposto fino pensione.

Abbiamo molte volte argomentato l’indennizzo commercianti che consiste in un assegno di circa 515 euro per coloro che chiudono l’attività commerciale, e viene corrisposto fino all’età della pensione di vecchiaia. Questa misura dal 1° gennaio 2019 è divenuta definitiva, all’inizio prevedeva solo coloro che chiudevano l’attività il 1° gennaio 2019, poi successivamente la prestazione è stata integrata includendo anche gli anni 2017/2018. Resta però ancora una falla in questa prestazione “IND COM” che riguarda coloro che per pochi giorni negli anni 2014 -2015 -2016 non sono rientrati. Ricordiamo che  L’indennizzo è finanziato con l’aliquota del contributo aggiuntivo dello 0,09% ed è concesso nei limiti delle risorse del Fondo istituito nell’ambito della Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali.

Bonus commercianti come ponte per il pensionamento, con quale età è possibile accedere

Assegno di 515 euro mensile: la voce degli aventi diritto

Mi sono arrivate molte lettere dalle persone escluse dall’assegno di 515 euro mensile fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia, che raccontano la loro storia spiegando il perché l’assegno è un diritto per tutti nessuno escluso e perché l’indennizzo commercianti deve integrare anche gli anni 2014 -2015 – 2016.

Bonus di 515 euro: retroattività per gli anni 2014 – 2016, lettera al Ministro Catalfo

Assegno di 515 euro mensile: un’amara sorpresa

Buongiorno Angelina Tortora 

ho cessato l’attività commerciale dovuta alla forte crisi e all’apertura di grandi centri commerciali .ho cessato l’attività nel 2016 e compiuto l’età nel 2017 ,amara sorpresa che non potevo accedere all’indennizzo …fu sospeso dal governo Renzi e riaperto con la legge 145 del 2018 …ma anche qui amara sorpresa potevano accedere solo le chiusure dal 2019, successivamente ho partecipato al gruppo esodati 2017-2018 ..facendo spesso presente di includere nel nuovo emendamento i requisiti compresa l’età nel biennio escluso ..e non di chiusura ..purtroppo anche qui hanno inserito chi aveva cessato dal 1 gennaio 2017 …. con la circolare INPS 4 stessa cosa della 77 e anche in questo caso niente indennizzo.

Mi chiedo essendo ora strutturale e bastano solo 5 anni di contributi appena uno compie l’età ne può usufruirne …magari percependolo per 10 anni perché noi che abbiamo cessato nel mio caso 2016 non ho lo stesso diritto di questi ? nonostante che abbia pagato INPS x più di 15 anni ? è un ingiustizia paradossale ..bastava così poco …non avere messo la chiusura dal 1 gennaio 2017 ma tutti quelli che avevano i requisiti e età al momento della domanda ..identico a chi cessa ora o ha cessato nel 2019 e magari compie gli anni 2023.

Io spero che il governo prenda provvedimento per questa ingiustizia è un diritto di tutti noi che abbiamo pagato lo 009 %  e che abbiamo una età difficile da trovare lavoro io personalmente non l’ho trovato …e non ho nessun contributo dallo stato ….in compenso ho sempre pagato tutto tasse INPS ecc..

La ringrazio del suo interessamento alla nostra causa 

cordiali saluti 

Un diritto per tutti: basta la volontà

Sono un ex agente di commercio che per motivi di salute ho dovuto cessare a giugno 2014 e mai più riaperta a seguito delle conseguenze subite. Ad oggi con la circolare 4/2020 e con il preventivo assenso del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali,  mi sono vista  tagliata fuori dall’indennizzo perché  la mia cessazione è avvenuta prima del 2017.

Il bonus  dovrebbe spettarci indipendentemente dalla cessazione dell’attività e deve essere esteso a tutti , non può essere limitato ai soli tre anni dalla data in vigore della circolare INPS 4/2020 rispetto alla data di cessazione.

Ho versato per 30 anni al fondo per beneficiare dell’indennizzo, quindi ritengo che sia un diritto e non un privilegio

Basta la volontà e correggere i criteri applicativi della  norma in atto

Attendiamo fiduciosi  in un vs intervento così da poter beneficiare anche noi presto di questo

INDENNIZZO prima del raggiungimento dell’età pensionabile.

I centri commerciali ci hanno soffocato, abbiamo bisogno di tutele

Caro Bersani, ci hai aiutato a chiudere centri commerciali ovunque e imposizioni sempre più soffocanti, ora chiediamo solo quello che per anni abbiamo versato e non dobbiamo elemosinare perché è un nostro diritto. GRAZIE

L’indennizzo commerciale per tutti, basta con la parola esodati

Sono esodata come tanti altri del mio gruppo, non ho l’indennizzo commerciale che mi spetta. Ho chiuso l’attività nel 2014, con 24 anni di contributi e versamenti cassa commercianti. Mi viene negato dallo stato un mio diritto, in un paese libero ciò non dovrebbe mai accadere. Non ho più l’età per lavorare, né la pensione grazie alla riforma Fornero. Il governo ha pensato bene di riaprire il biennio 2017/2018 lasciando noi soli, pur avendo i requisiti. Vogliamo il nostro indennizzo, non molleremo

L’assegno di 515 euro è un diritto acquisito, ci spetta

Chiusura attività nel 2015 e dopo aver versato 20 anni di contributi, nel dicembre scorso compio i 62 anni necessari per la richiesta dell’indennizzo commercianti ma mi sento dire all’INPS che la legge non ha previsto nulla per noi, insomma siamo cittadini di serie B a cui si fanno promesse che poi non vengono mantenute. Chiedo che mi vengano riconosciuti quelli che sono i miei diritti acquisiti avendo regolarmente provveduto a fare versamenti INPS.

Grazie

Quando si decide di aprire un’attività, si decide di impegnarsi anima e corpo

Costretto a chiudere dopo 36 anni di commercio ,fuori indennizzo per 3 mesi senza ammortizzatori sociali chiedo la continuità dell’indcom per tutti i miei colleghi, a 65 anni come è possibile ricollocarsi al lavoro, grazie per la vostra attenzione

Chiudere l’attività è un evento catastrofico

La cessazione di un’ azienda, anche di un semplice negozio è un evento paragonabile a qualcosa di catastrofico, che solo chi ci è passato può capire. Quando si decide di aprire un’attività, si decide di impegnarsi anima e corpo affinché tutto proceda n….

Una storia comune a molti commercianti costretti a lottare per i propri diritti

Storia comune a molti commercianti, che hanno dovuto chiudere le proprie attività commerciali. La crisi ci ha sopraffatto. Abbiamo resistito tra mille difficoltà, con la speranza che le cose migliorassero.. Non è stato possibile! Nel mio caso ho chiuso.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”