Assegno maternità e allattamento, cambiano le regole, tutte le novità

Nuove regole per la presentazione delle domande per i riposi per allattamento e assegno maternità all’INPS: ecco come procedere

Nuova domanda per assegno di maternità e allattamento, l’Inps ha modificato il processo di inoltro delle domande e non solo, cercando di favorire il sistema dei servizi telematici ai cittadini domanda di riposi per allattamento e di maternità dello Stato. L’INPS ha ribadito il suo l’impegno nel processo di telematizzazione dei servizi, avviato a seguito della Determinazione presidenziale n. 75 del 30 luglio 2010 (Estensione e potenziamento dei servizi telematici offerti dall’INPS ai cittadini) avente come obiettivo utilizzo esclusivo del canale telematico per la presentazione delle principali domande di prestazioni/servizi.

Con il messaggio n. 3014/2018 l’INPS comunica che sono disponibili i due nuovi servizi per la presentazione online delle domande di permessi giornalieri per allattamento e di assegno di maternità a carico dello Stato; domande che fino ad oggi potevano essere presentate solo in modalità cartacea.

L’INPS ha aggiornato la procedura telematica delle domande di maternità, disponibile per i cittadini, i patronati e per il Contact Center integrato. La procedura, quindi, è stata ampliata con la nuova funzione di acquisizione delle domande di permessi per allattamento e per le domande di assegno di maternità di Stato.

I riposi per allattamento INPS: quando si possono richiedere e in che consistono

Si intende per riposi per allattamento INPS le ore di permesso concesse alla madre oppure al padre a determinate condizioni pagate dall’INPS tramite i datori di lavoro. I riposi giornalieri per allattamento sono riconosciuti in caso di parto, adozione o affidamento durante il primo anno di vita del bambino o dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato.

Vengono riconosciuti anche al padre, ma in specifiche situazioni:

  • morte o grave infermità della madre;
  • abbandono del figlio da parte della madre;
  • affidamento esclusivo del figlio al padre richiedente;
  • madre lavoratrice che non ha diritto ai riposi (lavoratrice parasubordinata, autonoma, libera professionista, a domicilio, domestica);
  • madre casalinga;
  • rinuncia della madre, nel caso in cui sia lavoratrice dipendente.

I riposi per allattamento consistono in:

  • due ore di riposo giornaliere, per orario di lavoro pari o superiore alle sei ore giornaliere;
  • un’ora di riposo al giorno, per part-time con orario inferiore alle sei ore giornaliere.

Domanda online di permessi per allattamento

Dal 27 luglio fino al 27 ottobre, vi è un periodo transitorio, in cui si potrà continuare a presentare la classica domanda cartacea al datore di lavoro o all’INPS per i pagamenti diretti. Ma è anche possibile presentare la domanda tramite i seguenti canali:

  • online con PIN dispositivo del cittadino;
  • tramite contact center integrato INPS al numero verde 803164 o 06164164 a pagamento;
  • tramite patronato.

Dopo il 27 ottobre è possibile presentare la domanda solo tramite i canali telematici e anche la documentazione va allegata e inviata telematicamente.

assegno per maternità

Assegno di maternità dello Stato: in cosa consiste

L’Assegno di maternità è un sostegno a favore di madri o padri titolari di rapporti di lavoro atipici o discontinui, erogato direttamente dell’INPS.

L’assegno di maternità dello Stato spetta anche a madri e padri nelle seguenti situazioni:

  • alla madre e al padre adottanti;
  • agli affidatari preadottivi;
  • all’adottante non coniugato;
  • al coniuge della madre adottante o dell’affidataria preadottiva;
  • agli affidatari (non preadottivi) nel caso di non riconoscibilità o non riconoscimento da parte di entrambi i genitori.

Per avere diritto alla prestazione la madre lavoratrice deve avere i seguenti requisiti:

  • almeno tre mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 e i nove mesi precedenti il parto o l’effettivo ingresso del bambino in famiglia;
  • se ha lavorato almeno tre mesi e ha perso il diritto alla NASpI, può fare domanda se il periodo intercorso tra la data della perdita del diritto e la data del parto o dell’effettivo ingresso in famiglia del bambino, non supera né il periodo delle prestazioni godute né i nove mesi;
  • se durante il periodo di gravidanza viene licenziata o si dimette, deve poter far valere tre mesi di contribuzione nel periodo che va dai 18 ai 9 mesi antecedenti al parto.

Il padre può sostituire la madre nel diritto alla prestazione solo in determinate condizioni specificate dalla normativa (art. 75 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151). L’importo dell’assegno di maternità dello Stato è rivalutato ogni anno sulla base degli indici ISTAT e comunicato con apposita circolare INPS.

Domanda online di maternità dello Stato

Come per la richiesta di permessi per allattamento, anche l’assegno di maternità dello Stato si potrà ancora richiedere per 3 mesi cioè fino al 27 ottobre in modalità cartacea, oppure si può presentare telematicamente con la stessa procedura, già, descritta per i riposi per allattamento.

Dopo questo periodo transitorio le domande potranno essere presentate solo online; anche la documentazione dovrà essere presentata via internet.

 

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.