Assegno ordinario di invalidità e pensione di vecchiaia anticipata

Se l’assegno ordinario di invalidità viene revocato è possibile accedere alla pensione anticipata? Dopo quanto?

L’assegno ordinario di invalidità può essere richiesto dai lavoratori con una riduzione della capacita lavorativa ridotta ad un terzo (minimo 67% di invalidità civile), che abbiano maturato almeno 5 anni di contributi, di cui almeno 3 anni nel quinquennio precedente la domanda. Essendo l’assegno IO una vera e propria pensione, dopo il terzo  rinnovo, si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia alla maturazione dei requisiti. L’assegno non permette, però, l’accesso alle pensioni anticipate.

Assegno ordinario di invalidità e pensione

Un nostro lettore ci chiede:

Buongiorno, vorrei sottoporre il seguente quesito
Un percettore di assegno di invalidità (70%) e non più lavoratore ma pensionato “IO”, arrivato alla terza conferma dello stesso, non deve più inoltrare domanda di rinnovo in quanto essa avviene automaticamente. L’Inps però si riserva di effettuare eventuali visite di controllo. Se per ipotesi, a seguito di una visita l’Inps ritenesse che non ci sono più i presupposti per la conferma di detto assegno, il soggetto in questione, avendone i requisiti maturati, può fare domanda per la pensione di vecchiaia anticipata (ex anzianità) ? E tra i due trattamenti c’è soluzione di continuità ?
Ringrazio molto e porgo cordiali saluti

L’assegno ordinario di invalidità dopo il terzo rinnovo diventa definitivo.

Nonostante non serva più presentare domanda per il rinnovo triennale, l’Inps può disporre eventuali visite di revisioni per stabilire se l’invalidità del beneficiario è mutata. Se alla visita di revisione  le condizioni del beneficiario sono mutate e non vengono confermate le condizioni per il diritto, l’istituto può procedere a revocare l’assegno.

Non sempre la revoca dell’assegno di invalidità è un male perchè, come abbiamo detto in apertura, i percettori di assegno IO non possono accedere alla pensione anticipata. Ricordiamo, in ogni caso che può essere anche il titolare dell’assegno a chiedere all’INPS revisione per un miglioramento delle condizioni (magari al momento che ha maturato i requisiti per poter accedere alla pensione anticipata che ricordiamo essere di 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e di 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne).

Per rispondere alla sua domanda, quindi, se l’assegno IO viene revocato il beneficiario può accedere alla pensione anticipata (non alla pensione di vecchiaia anticipata che è una prestazione di vecchiaia dedicata agli invalidi con percentuale pari o superiore all’80% il cui accesso non è limitato dalla percezione dell’assegno ordinario di invalidità).

Se si maturano i requisiti per il trattamento anticipato, quindi, e sopraggiunge la revoca del diritto alla percezione dell’AOI, è possibile presentare domanda di pensione anticipata con decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda (ma liquidazione con qualche mese di ritardo a causa dei tempi di lavorazione della pratica). Ricorco, inoltre, che per accedere alla pensione anticipata è necessario che siano trascorsi 3 mesi dal momento della maturazione dei requisiti richiesti.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.