Assegno sociale 2020: calcolo, requisiti e limiti di reddito

Limiti di reddito e di età per l’assegno sociale. Requisiti anche per la maggiorazione di base, l’incremento al milione e l’assegno sociale sostitutivo

L’assegno sociale è una prestazione fornita dall’INPS in soccorso di coloro che non hanno versato contributi a sufficienza per potersi permettere un qualunque tipo di pensione, sebbene abbiano già compiuto i 67 anni di età, ovvero l’età pensionabile minima. Tuttavia, per ottenerlo, devono essere soddisfatti alcuni requisiti inerenti al reddito individuale e coniugale, oltre che alla cittadinanza e alla durata del periodo di residenza in Italia.

È possibile cumulare l’assegno sociale con un qualunque tipo di pensione? La risposta purtroppo è no, a meno che non si tratti di una pensione calcolata interamente con il sistema contributivo. Inoltre, è possibile beneficiare contemporaneamente della pensione o del reddito di cittadinanza nel rispetto dei requisiti previsti per il nucleo familiare.

Assegno sociale: requisiti

Come vi abbiamo anticipato, per ottenere l’assegno sociale è necessario avere almeno 67 anni ed un reddito individuale inferiore ai 5.824 euro annui. Se si è coniugati invece, la somma del proprio reddito annuale e di quello del coniuge deve essere inferiore agli 11.649,82 euro.

Per quanto riguarda la cittadinanza, questa non è strettamente vincolante, poiché possono beneficiare dell’assegno sociale sia i cittadini italiani sia i cittadini europei o extracomunitari in possesso di carta di soggiorno. Tuttavia, è necessario aver avuto residenza stabile e continuativa in Italia per almeno 10 anni.

Calcolo del valore dell’assegno 

Per il 2020, l’importo massimo dell’assegno sociale è di 459,83 al mese,per 13 mesi all’anno, ma tale cifra viene erogata solo se il reddito del beneficiario è pari a 0 euro.

Per redditi più alti (ma sempre nei limiti che abbiamo presentato nei requisiti), l’importo si calcola facendo la differenza tra l’importo intero annuale dell’assegno sociale e il reddito annuale. Oltretutto, l’assegno sociale può essere incrementato di 12,95 euro mensili tramite la maggiorazione base, o di 191,81 euro mensili attraverso l’incremento al milione.

Per questi due procedimenti vi indichiamo i requisiti più in basso.

Nel caso in cui l’assegno sociale sia in sostituzione della pensione d’invalidità o d’inabilità civile, prevederà un importo di 374,48 euro mensili, che può essere maggiorato di 85,35 euro.

Maggiorazione dell’assegno sociale: requisiti

La maggiorazione di 12, 95 euro può essere ottenuta in misura piena, se si ha un reddito fino a 5.977,79 euro, o in misura ridotta con un reddito fino a 6.145,75 euro.

Nel caso in cui si sia coniugati, i limiti di reddito per la maggiorazione piena e ridotta sono rispettivamente di 12.673,70 euro e 12.841,666 euro, rispettando comunque il limite di reddito proprio.

Incremento al milione: requisiti

L’incremento al milione di 191,68 euro può essere ottenuto da chi ha compiuto almeno 70 anni di età, requisito che si riduce di un anno per ogni 5 anni di contributi versati fino ad una riduzione massima di 5 anni.

Oltre a ciò, il proprio reddito non deve superare i 5.977,79 euro per poter ottenere l’incremento pieno, i 8,469,63 euro per ottenerlo ridotto.

Se si è coniugati, la somma del reddito proprio e del coniuge per l’incremento pieno o ridotto, non deve superare rispettivamente gli 11.955,58 euro e i 14.447,42 euro (continuando a rispettare i limiti del reddito individuale menzionati prima).

Assegno sociale sostitutivo: requisiti

Le pensioni di invalidità o d’inabilità civile possono convertirsi in assegno sociale per tutti coloro che hanno compiuto i 67 anni di età e che rispettano i seguenti requisiti di reddito:

√ non superiore a 4.926,35 euro all’anno (se si è invalidi civili parziali)
√ non superiore ai 16.982,49 euro all’anno (se si è invalidi civili totali)

Redditi da non considerare 

Il reddito annuo complessivo che funge da limite per l’assegnazione dell’assegno sociale, non deve includere i seguenti redditi:

√  assegni per l’assistenza personale continuativa per gli invalidi permanenti assoluti, riconosciuti dall’Inail
√ assegni per l’assistenza personale e continuativa per i pensionati con inabilità
√ arretrati da lavoratore dipendente soggetti a tassazione separata
√ indennità di accompagnamento
√ indennità di comunicazione per i sordi
√ rendita dell’abitazione principale
√ Tfr, con le relative anticipazioni, e indennità equivalenti come il Tfs
√ alcuni vitalizi per gli ex combattenti
√ pensione interamente contributiva che eventualmente va esclusa per un terzo, e non oltre un terzo dell’ammontare dell’assegno sociale.

 


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