Assegno sociale 2020: ecco requisiti, importo e come fare domanda

Assegno sociale 2020: ecco i nuovi requisiti, importi e limite di reddito per presentare domanda per l’assegno di sussistenza

L’assegno sociale, erogato dell’Inps, può essere richiesto da chi non ha contributi sufficienti per la pensione e si trova in uno stato economico di disagio. L’assegno sociale è una prestazione economica a favore di quei soggetti che non hanno mai lavorato e non hanno diritto alla pensione da contributi.  L’assegno sociale ha sostituito la pensione sociale dal 1° gennaio 1996 e viene erogato ai soggetti che non hanno contributi sufficienti per la pensione e di trovano in difficoltà economiche.

Assegno sociale 2020: ecco i requisiti

L’assegno sociale viene erogato per i cittadini italiani che sono una situazione di disagio, ma altri requisiti per richiedere il sussidio sono: età di 67 anni di età, residenza in Italia e reddito inferiore ai limiti previsti dalla legge. Si dovrà prendere in considerazione, per poter fare domanda, sia il reddito del richiedente sia del coniuge.

Anche gli stranieri possono richiedere l’assegno sociale, ma solo se sussistono le seguenti condizioni:

  • i cittadini extracomunitari con permesso CE per soggiorno di lungo periodo;
  • i cittadini extracomunitari con lo status di “rifugiato politico” o di “protezione sussidiaria” ed i rispettivi coniugi ricongiunti;
  • i cittadini comunitari, iscritti all’anagrafe del Comune di residenza o hanno la “vecchia” carta di soggiorno di cittadino UE, rilasciata prima dell’11 aprile 2007 ed i rispettivi familiari ricongiunti.

Gli stranieri oltre ai requisiti suddetti, dal 1° gennaio 2009, gli viene corrisposto l’assegno sociale solo se dimostrino di aver soggiornato in Italia per almeno 10 anni.

Assegno sociale: importo e i limiti di reddito

L’importo dell’assegno sociale mensilmente è di 458 euro al mese, ma può arrivare fino a 660 euro mensili ed è erogato per 13 mensilità. L’assegno in misura piena spetta ai soggetti privi di reddito compresi quelli del coniuge. Mentre, spetta nella misura ridotta in presenza di reddito che non deve superare le seguenti soglie:

  • 9254 euro annui per i non coniugati;
  • 908 euro annui per i coniugati.

Per i soggetti con più di 67 anni l’assegno potrà essere incrementato di 12,92 euro con una soglia di reddito che non superi quota 6.121,83 euro (12.790,96 con il coniuge). Invece, per ultra 70enni è previsto l’incremento di 191,49 euro con un reddito fino a 8.442,85 (14.396,72 con il coniuge). Se il pensionato ha versato anche dei contributi, il limite di età per beneficare dell’aumento si riduce.

Ecco i redditi da considerare e non

L’Inps, tramite il suo portale, indica quali sono i redditi da considerare sia del richiedente che del coniuge per la richiesta dell’assegno sociale:

  • redditi assoggettabili all’ IRPEF, al netto dell’imposizione fiscale e contributiva;
  • i redditi esenti da imposta;
  • i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (vincite derivanti dalla sorte, da giochi di abilità, da concorsi a premi, corrisposte dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche e private);
  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva come interessi postali e bancari, interessi dei CCT e di ogni altro titolo di stato, interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, emessi da banche e Società per Azioni, ecc.;
  • i redditi di terreni e fabbricati;
  • le pensioni di guerra;
  • le rendite vitalizie erogate dall’INAIL;
  • le pensioni dirette erogate da Stati esteri;
  • le pensioni e gli assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi;
  • gli assegni alimentari corrisposti a norma del codice civile.

Non fanno parte del reddito da dichiarare:

  • i trattamenti di fine rapporto e le anticipazioni sui trattamenti stessi;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • le competenze arretrate soggette a tassazione separata;
  • le indennità di accompagnamento per invalidi civili, ciechi civili e le indennità di comunicazione per i sordi;
  • l’assegno vitalizio erogato agli ex combattenti della guerra 1915-1918;
  • gli arretrati di lavoro dipendente prestato all’estero.

Come presentare domanda

La domanda va presentata online all’INPS attraverso la sezione dedicata. Altre alternative per presentare la domanda per l’assegno sociale sono:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa);
  • Chiamando lo 06 164 164 da rete mobile;
  • Tramite enti di patronato e intermediari dell’Istituto.
Fonte Inps

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.