Assegno unico per i figli: abrogherà ANF e detrazioni figli a carico

Assegno unico per i figli: in attesa della sua entrata in vigore cerchiamo di capire come funzionerà e all’abrogazione di quali benefici porterà.

L’assegno unico per la famiglia con figli a carico ha avuto il suo si dalla Camera ed ora attende il giudizio del Senato dove, prima di essere approvato definitivamente, potrà anche essere ulteriormente modificato. La legge delega che lo introduce dovrà, poi realizzare l’intervento dopo 12 mesi dall’approvazione definitiva. La misura, quindi, dovrebbe in ogni caso diventare operativa entro il 2021.

Assegno unico per i figli

Il provvedimento prevede l’introduzione di un assegno unico per i figli a carico di importo, attualmente, ancora imprecisato che andrà, però, ad assorbire tutte gli attuali provvedimento che hanno lo stesso scopo, ovvero il sostegno delle famiglie con figli.

Con l’introduzione dell’assegno unico per i figli a carico, di conseguenza, dovremo dire addio all’assegno al nucleo familiare, alle detrazioni per i figli a carico, all’assegno natalità, al bonus bebè. Ovviamente se l’importo dell’assegno unico non sarà abbastanza alto saranno molte le famiglie che ci rimetteranno con l’introduzione della nuova misura. Ma vediamo come funziona.

Il nuovo assegno per i figli, anche se non è stato ancora comunicato il suo importo, sarà diviso in due quote: una sarà fissa ed erogata a tutte le famiglie con figli a carico in qualità di quota base, l’altra sarà variabile e commisurata all’ISEE. L’assegno in questione, in ogni caso, sarà compatibile con il reddito di cittadinanza e versato, per i titolari di Rdc, insieme alla quota spettante di sussidio.

L’erogazione dell’assegno universale parte dal settimo mese di gravidanza e continua, in misura piena, fino al compimento dei 18 anni di età. Al compimento della maggiore età, in ogni caso, l’erogazione non viene sospesa ma per i figli a carico che continuano gli studi, sarà corrisposta fino al compimento dei 21 anni in misura ridotta. E’ stata predisposta, tra l’altro, anche la possibilità di corrispondere l’assegno universale direttamente al figlio maggiorenne per favorire l’autonomia dei giovani (ma da quanto si è compreso rimane una libera scelta della famiglia farlo o meno).

Per i figli con disabilità l’importo dell’assegno, non vincolato all’età, sarà maggiorato dal 30 al 50% gradualmente ed in base alla gravità della disabilità. Dopo il compimento dei 21 anni, l’assegno spettante per i figli disabili sarà corrisposto sempre i misura piena ma senza più la maggiorazione, finché il figlio risulti a carico ai genitori.

Anche se l’assegno unico porterà all’abrogazione delle detrazioni per i figli a carico, non saranno modificate, invece, quelle spettanti per il coniuge e per gli altri familiari a carico.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.