Assegno Unico per i figli nel Family Act, ecco la misura allo studio

Arriva il Family Act che contiene, tra le altre misure, anche l’assegno Universale per i figli. Vediamo gli aiuti per famiglie, giovani e mamme.

L’insieme di misure per le famiglie, sostenuto in primis dal Ministro Bonetti, sarà contenuto del Family Act, un provvedimento che dovrebbe arrivare al Consiglio dei Ministri la prossima settimana. Nel Family Act dovrebbe essere contenuto anche l’attesissimo Assegno Universale per i figli.

Family Act e Assegno Universale per i figli

Nel Family Act, che sarà sottoposto al Consiglio dei Ministri la prossima settimana dovrebbe essere contenuto anche l’Assegno Universale per i figli, misura che dovrebbe prevedere un importo minimo da erogare a tutti i nuclei familiari a cui si dovrebbe aggiungere un imposto variabile che sarà calcolato in base al reddito Isee delle famiglie.

La corresponsione dell’assegno in questione dovrebbe avere cadenza mensile e dovrebbe spettare per ogni figlio fino al compimento della maggiore età. Per i figli successivi al primo, in ogni caso, è prevista una maggiorazione dell’assegno spettante pari al 20% (la stessa maggiorazione è prevista anche per i figli con disabilità e in questo caso l’assegno spetterebbe a prescindere dall’età).

Le altre misure del Family Act

Non solo Assegno Unico per i figli nel Family Act ma anche congedi parentali di durata di almeno 2 mesi per ogni figlio. Per il padre lavoratore previsto un congedo obbligatorio di 10 giorni alla nascita di ogni figlio e fruibile nei primi mesi di vita del bambino (a prescindere dallo stato civile o dalla convivenza con il figlio e la madre). Il congedo di paternità, in ogni caso, non sarà subordinato all’anzianità lavorativa e avrà pari condizioni di fruizione nel settore pubblico e in quello privato.

Per i genitori, invece, che decidono di dividersi i congedi sono allo studio dei premi e dei bonus.

Il Family Act punta anche a favorire il lavoro femminile: per le mamme che rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio di maternità, infatti, potrebbe essere prevista una integrazione salariale del 30% per ammortizzare eventuali spese si baby sitter o asili nido (erogabile in base all’Isee si suppone).

Ai genitori con figli di età inferiore ai 14 anni, poi, potrebbe essere riconosciuto il lavoro agile.

Il progetto alla studio prevede anche molte agevolazioni1 per i giovani (che vivono in famiglia) e che vanno dalla possibile detrazione della spesa dei testi universitari.

Per le giovani coppie, in cui entrambi i componenti abbiano meno di 35 anni, invece, è prevista la possibilità di agevolazioni fiscali per la locazione della prima casa.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.