Assegno universale per i figli davvero per tutti, anche per incapienti e partite Iva

L’Assegno universale per i figli non sarà soltanto per dipendenti e pensionati ma anche per partite IVA e incapienti. Leggiamo cosa prevede il Ministro Bonetti.

Si torna a parlare dell’assegno universale per i figli, la misura contenuta nel Family Act che garantisce un assegno per ogni figlio fino ai 18 anni a carico. La misura in questione, che moltissimi italiani attendono e che dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2021, garantirebbe un’erogazione mensile per tutte le famiglie con figli a carico.

Assegno universale davvero per tutti

Attualmente possono fruire dell’assegno al nucleo familiare per i figli a carico soltanto le famiglie di dipendenti e pensionati mentre sono escluse dal beneficio eventuali partite Iva e coloro che non hanno una busta paga.

Il Ministro Elena Bonetti, però, sottolineando l’universalità dell’assegno per i figli fa presente che dovrebbe essere rivolto a tutte le famiglie con figli, anche quelle con partita Iva e anche agli incapienti (coloro che hanno redditi al di sotto della No tax Area).

La Ministra ha sottolineato la novella notizia in audizione in Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza parlando delle misure destinare alle famiglie con figli minori, anche in questo periodo di emergenza sanitaria COVID-19.

Il Ministro Bonetti sottolinea, tra l’altro, che nel Family Act sono contenute le misure che porteranno ad una vera e propria riforma fiscale da parte di un governo che finalmente riconosce le famiglie come soggetti contributivi. Il Family Act, spiega, non è solo un’intenzione ma un effettivo progetto da mettere in campo quanto prima.

La Bonetti, soddisfatta, dichiara che in commissione ha subito notato la collaborazione tra le diverse forze politiche poichè si tratta di una misura volta a “far vincere tutti o nessuno”.

Il Family Act ha come obiettivo quello di incentivare il lavoro femminile per rompere quella che viene definita una situazione inaccettabile per il nostro Paese dove solo una donna su due lavora (al SUD una su 3) perchè molto spesso le donne sono costrette ad abbandonare la carriera per assistere la famiglia ed accudire la casa.

In quest’ottica  si dovrebbe introdurre anche la possibilità di deduzione dei servizi domestici (un grande aiuto per la donna che lavora fuori casa), misura che, oltre ad andare incontro alla forza lavoro femminile riuscirebbe anche ad aumentare il PIL dell’Italia.

Centri estivi e scuole

Il Ministro Bonetti, inoltre, parla anche del bonus centri estivi assicurando alle famiglie che il pagamento sarà molto veloce visto che è un programma condiviso con Regioni, Province ed Anci.

Sulla riapertura delle scuole, invece, suppone che avverranno dal 1 settembre per permettere i recuperi delle lacune accumulate dagli studenti nel periodo di chiusura che la didattica a distanza non è riuscita a colmare.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.