Assente alla visita fiscale senza motivazione: si rischia il licenziamento?

Cosa accade al lavoratore assente alla visita fiscale? Oltre alle sanzioni può esserci il rischio di incorrere in un licenziamento per giusta causa?

Il datore di lavoro non può effettuare controlli sul lavoratore in malattia e per questo deve farlo attraverso l’INPS che predispone le visite fiscali o di sua iniziativa o su richiesta del datore di lavoro. In ogni caso il controllo viene effettuato dal medico fiscale INPS durante le fasce di reperibilità per la visita fiscale. Cosa accade al lavoratore che risulta assente alla visita fiscale pur non avendo una motivazione valida?

Assente alla visita fiscale

Un lettore ci scrive per chiedere: Nel caso in cui non mi dovessero trovare a casa senza una giusta causa c’è possibilità di licenziamento?

Il lavoratore ha l’obbligo di essere reperibile per la visita fiscale durante le fasce di reperibilità imposte dalla legge.La cassazione con la sentenza 3226 dell’11 febbraio 2008, ha stabilito che il lavoratore assente alla visita fiscale possa essere sanzionato anche con il licenziamento. L’assenza alla visita fiscale, quindi, può essere una giusta causa di licenziamento (che, quindi, non può essere contestata dal lavoratore).

questo a prescindere dallo stato di malattia. Anche, quindi, se lo stato di malattia viene accertato ed il lavoratore non si è reso reperibile per la visita fiscale incorre lo stesso nelle sanzioni previste dalla legge.

La sanzione, quindi, non scatta soltanto nel caso che il certificato di malattia del lavoratore non corrisponde al vero, ma anche nel caso che sussista realmente la malattia indicata nel certificato ma si è assenti alla visita fiscale INPS.

Se il lavoratore, però, è assente da casa e non viene trovato dal medico che deve effettuare la visita fiscale per un valido motivo, le sanzioni non scattano.

Ma quali sono i validi motivi? Recarsi in farmacia per comperare medicine, recarsi ad effettuare un ciclo di cure mediche per velocizzare la guarigione al di fuori della propria abitazione, un accertamento medico, una visita dal dentista indifferibile.

Non solo necessità sanitarie però. Risulta un motivo valido anche una situazione che ha reso indifferibile la presenza del lavoratore altrove: assistere un parente ricoverato in ospedale, rispondere alla richiesta di soccorso di un familiare che ha avuto un incidente, assistere un familiare che nelle ore precedenti ha subito un delicato intervento.

Ad esempio, però, la corte ha ritenuto ingiustificato essere assenti alla visita fiscale per recarsi in ambulatorio per un controllo, in quanto il controllo non è urgente e poteva anche essere spostato in un orario che non coincideva con quello delle fasce di reperibilità.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.