Aste giudiziarie: si velocizza la procedura di sgombro dell’immobile

L’aggiudicatario di una casa all’asta potrà ricevere la casa occupata dal debitore in un tempo certo e rapido. La nuova normativa.

Lo sgombro di un immobile acquistato attraverso le aste giudiziarie sarà facilitato da una procedura più snella. La quale, vedrà l’aggiudicatario liberato da oneri procedurali e costi aggiuntivi. Attraverso l’approvazione in via definitiva del decreto Milleproroghe sulla variazione dell’articolo 560 c.p.c. sono diventate legge le novità introdotte in materia di custodia immobiliare.

Adesso, l’aggiudicatario entrerà nel pieno possesso dell’immobile in tempi più celeri, attraverso una procedura molto più flessibile che vede libero l’immobile acquistato con una procedura all’asta in tempi certi e rapidi. In quanto, è stata eliminata la parte di “burocrazia” che ruotava sulla richiesta da parte dell’aggiudicatario da formulare al giudice, il quale doveva procedere contro il debitore con l’emissione di un’ordinanza di liberazione della casa.

Toccherà al custode giudiziario procedere in modo rapido con la richiesta dell’ordine di liberazione. Un cambio di procedura a vantaggio dell’aggiudicatario sia in termini di costi che inteso come risparmio di tempo.

Aste giudiziaria: il Milleproroghe cambia l’esecuzione forzata

Con la conversione della legge contenuta nel decreto Milleproroghe cambiano anche le regole sull’esecuzione forzata. Questa modifica si traduce in un vantaggio per l’aggiudicatario non dovendo in prima persona occuparsi della liberazione della casa comprata all’asta. Tuttavia, il debitore può restare nella casa fino all’avvenuto trasferimento di proprietà dell’immobile.

L’attuale normativa convertita in legge, falcia l’onere che pesava sull’aggiudicatario. Il quale, è tenuto a presentare solo un’istanza al custode giudiziario, per procedere alla richiesta dell’ordine di liberazione dell’immobile. Sarà quest’ultimo a espletare tutte le pratiche che porteranno entro 120 giorni, (dalla data della formulazione della domanda) al completamento della procedura di sgombero.

Aste giudiziaria: aiuti ai debitori per evitare il pignoramento

Le modifiche all’articolo 560 del codice di procedura civile da un lato supportano il vincitore dell’asta, conferendo all’aggiudicatario dell’immobile la possibilità di attingere a una procedura più snella e rapida attraverso la figura del custode giudiziario. Ma, nello stesso tempo si schiera a difesa del debitore che, in ogni caso prima di subire l’esproprio forzoso della casa, potrà restare nell’immobile e attendere la chiusura dell’intera procedura di vendita. Quindi, il debitore potrà restare nell’appartamento fino al trasferimento di proprietà dell’immobile.

La nuova normativa prevede anche un aiuto diretto al debitore per evitare di perdere del tutto la casa, concedendo a quest’ultimo un pignoramento trasformandolo in un pagamento dilazionato in 48 rate. Il debitore che accetta la conversione del pignoramento deve versare un sesto corrispondente alla cifra iscritta a debito. Inoltre, per evitare l’esproprio forzato è possibile richiedere un finanziamento per saldare il debito.


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein