Aumento bollette della luce: arriva la “tassa” occulta che compensa i morosi a carico dei virtuosi

I clienti morosi e falliti, finiranno nella bolletta della luce alla voce oneri di sistema, a pagarli il cliente virtuoso. Non solo il danno di dover pagare per chi omette i pagamenti, ma anche la beffa a carico dei clienti regolari.

L’ennesimo paradosso italiano a pagare il conto dei clienti morosi saranno i clienti che regolarmente pagano le bollette della luce. Tra polemica e incredulità, la realtà è chiara e limpida. Dal 2019 la voce “oneri di sistema” diventerà più corposa a danno dei clienti virtuosi. Oltre, al danno di vedersi recapitare l’aumento della luce, la beffa in quanto l’aumento sarà dovuto per colmare la parte di clienti morosi.

Cosa sono gli oneri di sistema?

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente,  chiarisce che nella voce oneri di sistema, rientrano una serie di costi facente parte del cosiddetto “interesse generale”. Costi che riguarda l’intero comporto elettrico, a  carico del cliente finale, cioè a pagarli di propria tasca è il cliente che utilizza il servizio elettrico. Nello specifico, rientrano in questa voce, circa  8 servizi, quali:

  1. il sostegno alla ricerca di sistema;
  2. l’integrazione delle imprese elettriche minori;
  3. la promozione per le imprese che investono in efficienza energetica;
  4. gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate;
  5. la copertura del bonus elettrico;
  6. tutto quello che concerne la messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale;
  7. la copertura delle agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario;
  8. la copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia, ecc.

 

Un ricco 20% che incide sulla bolletta della luce, che non riguarda il consumo di luce del cliente, ma sono solo imposte, poste in essere dai rivenditori. Ben presto, tale voce sarà arricchita dai clienti morosi. In sostanza, i “soldi” che la società elettrica non riesce a recuperare dai clienti morosi, tra una serie d’insoluti e repentini fallimenti. Saranno prelevati dalle tasche dei clienti virtuosi, che pagano regolarmente la bolletta della luce.

Perché scatta l’aumento nelle bollette della luce?

Secondo quanto riportato da “il Secolo XIX”, si tratta di un meccanismo in cui i grandi distributori dell’energia elettrica, hanno effettuato una serie di anticipazioni di denaro. La voce oneri di sistema precedentemente anticipata dai distributori, doveva essere riscossa dai venditori di rete. I quali, non ha provveduto a riscuotere dai clienti morosi o falliti, gli importi per girarli poi ai distributori.

Paliamo di circa 500 società che si trovano nel mercato libero, che si sono viste nella rena a combattere contro un vertiginoso aumento dei clienti morosi, e di società fallite. Le quali, non riuscendo a recuperare i soldi non hanno girato ai distributori niente, neanche il denaro incassato.

Di conseguenza, i grandi distributori si sono trovati nella posizione di dover far fronte a un notevole “ammanco” di cassa, poiché le imposte anticipate non sono rientrate. Praticamente doveva essere una semplice contropartita di giro di denaro. Soldi anticipati che dovevano rientrare e compensare quelli versati.  Le disposizioni precedenti imponevano ai venditori un servizio garantito da fidejussioni finanziarie per assicurare il rientro degli “oneri di sistema”, quindi, si trattava di una sorta di versamenti certi.

Perché gli oneri di sistema nella bolletta della luce cambiano?

Successivamente, il Tar e del Consiglio di Stato hanno emesso delle sentenze che hanno smontato questo sistema “garantito”.  In sostanza, poiché il cliente finale in qualità di consumatore dell’energia elettrica è obbligato a versare gli oneri di sistema, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), non può richiedere ulteriori garanzie ai venditori dell’energia elettrica, attraverso l’uso di fidejussioni. Smontata la garanzia del recupero dei venditori, per i clienti morosi o le aziende fallite dovranno pagare i clienti regolari.

Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori indignato per l’ennesima beffa tutta italiana, a danno del consumatore finale. Il quale, si ritroverà non solo a pagare le imposte che secondo il presidente dei consumatori non dovrebbero versare, ma saranno costretti a farlo anche per tutti indistintamente morosi e falliti.

Di quanto sarà l’aumento della bolletta della luce?

Al momento, non si conoscono le cifre esatte, si tratta di una situazione abbastanza complessa, anche se l’Authority, dichiara che l’impatto in bolletta non dovrebbe essere eccessivo.

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein