Auto con targhe estere, ecco come evitare le sanzioni e non solo

Per chi non lo sapesse, ci sono numerosi regole da rispettare per quanto riguarda i veicoli stranieri. Ecco di seguito alcune informazioni.

Per le auto con targhe estere, dal 4 dicembre scorso è in circolazione una nuova norma la quale sancisce il divieto di circolazione per tutti coloro che possiedono un veicolo immatricolato all’estero, ma che hanno la residenza in Italia da oltre sessanta giorni. Ma non è tutto, infatti, direttamente dal ministero dei trasporti arriva la circolare n. 33292 del 20 dicembre, contenente maggiori dettagli.

Auto con targhe estere, cosa sapere

La prima cosa da sapere è che tale norma è applicabile alle persone fisiche e alle persone giuridiche, possedenti una sede in Italia.
Il tutto parte dal decreto Sicurezza, che già presentò le sanzioni diretta a coloro che circolano sul territorio italiano con veicoli aventi una targa straniera. Sono stati esentati dal divieto generale tutti i veicoli in disponibilità di soggetti residenti in Italia con un contratto di leasing o di noleggio concordato all’estero assieme ad una società non avente sede in Italia. Altri esentati sono i veicoli intestati ad una impresa estera, non avente sedi in Italia, assegnati in comodato a persone residenti in Italia soltanto per motivi di lavoro o collaborazione. Qualora ci fosse una violazione, la sanzione base amministrativa va dai 712 euro, mentre la regolarizzazione dovrà esserci entro 180 giorni. In questo lasso di tempo nel il veicolo sarà tenuto in deposito. Seguiranno poi 6 mesi in cui scatterà la confisca del veicolo.

Auto con targhe estere, cosa fare per evitare le sanzioni

Per evitare quanto è stato descritto in alto, si può procedere ad una nuova immatricolazione italiana del veicolo, ma anche fare la conduzione all’estero del mezzo con riconsegna delle targhe. Quest’ultima condizione, viene poi spiegata nella circolare: infatti, in caso di immatricolazione italiana, deve essere verificata bene la storia del veicolo e la sua regolarità tecnica e funzionale. Qualora, poi, si volesse portare il veicolo all’estero, per evitare le sanzioni è necessario richiedere un foglio di via specifico, con targa provvisoria e consegna della targa estera e dei documenti di circolazione. Però, se il mezzo non è in regola con gli obblighi di revisione periodica, il veicolo può essere trasportato fuori dall’Italia solo con un veicolo idoneo.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.