Autovelox in città: multe nulle, non pagatele: ecco perchè

La Cassazione manda al macero migliaia di multe, mai più autovelox in città, o perlomeno in strade urbane: ecco di cosa si tratta.

La Cassazione manda al macero migliaia di multe, mai più autovelox in città, o perlomeno in strade urbane, ma devono corrispondere a caratteristiche ben precise, seguiranno una pioggia di ricorsi che si abbatteranno sugli uffici dei giudici di pace di tutta l’Italia.

Autovelox fissi in città: devono avere particolari caratteristiche

Le multe elevate con l’ausilio di autovelox fissi in città, su strade che non abbiano determinate caratteristiche, sono impugnabili se non sono contestate immediatamente dalle forze dell’ordine. Il pronunciamento è avvenuto a Firenze riguardo ad un ricorso, ora si potrebbero aprire le porte a parecchi ricorsi.

Secondo la sentenza degli Ermellini, l’utilizzazione degli apparecchi di rivelazione elettronica della velocità, gli autovelox, nei centri urbani è consentita solo con le postazioni mobili in presenza degli accertatori di polizia, mentre per le postazioni fisse e automatiche, possono considerarsi legittimamente instabili solo su strade urbane a scorrimento, previa autorizzazione del Prefetto.

Strade a scorrimento

Le strade urbane a scorrimento, hanno carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi con le eventuali intersezioni a raso dotate di semafori.

La banchina, è identificabile come uno spazio all’interno della sede stradale, ma esterno rispetto alla carreggiata, destinata al passaggio dei pedoni ovvero alla sosta di emergenza che deve restare libera da ingorghi.

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