Avviso reddito di cittadinanza: pagamento di ottobre a rischio

Brutte notizie per chi gode del reddito di cittadinanza: potrebbe saltare il pagamento del mese di ottobre 2019, ecco perché.

Tutti coloro che godono del reddito di cittadinanza potrebbero ritrovarsi una brutta sorpresa. Infatti, gira voce che il pagamento del reddito di cittadinanza previsto per la data di ottobre 2019 potrebbe essere a rischio per migliaia di beneficiari. A parlarne è l’ente competente, ovvero  l’Inps il quale lo ha dichiarato con la pubblicazione di una nota sul proprio sito ufficiale nella quale informa i cittadini del rischio. Non solo: in questo post lo stesso ente indica quali sono le procedure da seguire per ricevere correttamente l’accredito di ottobre 2019 sulla propria carta RDC.

Salta il pagamento del Reddito di cittadinanza per il mese di ottobre? Parla l’INPS

Riallacciandoci a quello che abbiamo detto nel paragrafo di sopra, stando a quanto pubblicato dall’Inps sul suo sito ufficiale il pagamento del reddito di cittadinanza per il mese di ottobre potrebbe essere a rischio.

Per rischio si intende che dovrebbe saltare, il che andrebbe a coinvolgere circa 500.000 beneficiari che in questi mesi hanno già percepito il reddito sulla carta RDC.

Facendo sempre riferimento a quanto scritto dall’INPS il rischio coinvolge coloro che hanno presentato la domanda nel mese di marzo, e non provvedono a integrarla entro il prossimo 21 ottobre, con tanto di documentazione aggiuntiva nel caso contrario l’accredito di ottobre potrebbe non avvenire.

L’INPS non è stata con le mani nelle mani e nel giorno di  venerdì scorso ha inviato ben 519.586 sms ai dovuti destinatari.

All’interno del messaggio c’era un messaggio che voleva avvisare i percettori di Reddito o Pensione di cittadinanza che hanno presentato la domanda a marzo della possibilità di integrare la domanda.

Fatto questo, nella stessa giornata di venerdì sono arrivate 114.352 integrazioni.

Infine, l’INPS ha voluto ricordare la necessità di fare l’integrazione entro il 21 ottobre per evitare che la prestazione venga sospesa.

Qualora non avvenga tale integrazione, il sussidio  resterà sospeso sino all’acquisizione della dichiarazione.

L’istituto ci ha tenuto a specificare che il richiedente dovrà inserire i seguenti dati:

-il protocollo della pratica Rdc/Pdc (esempio: INPS-RDC-2019-xxxxx).

-il codice fiscale.

-il codice alfanumerico ricevuto via mail/sms

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.