Aziende, con il Bando Digital Impresa arrivano 5 milioni per le PMI: i requisiti

Oggi tecnologia e digitale rappresentano una parte fondamentale delle vite e della quotidianità di ognuno di noi, e lo stesso discorso può essere applicato alle imprese.

Oggi tecnologia e digitale rappresentano una parte fondamentale delle vite e della quotidianità di ognuno di noi, e lo stesso discorso può essere applicato alle imprese. La digitalizzazione, difatti, si configura come una strada obbligatoria per migliorare aspetti come il fatturato e la competitività nei mercati. Eppure è indubbio che, prima di poter ottenere questi benefici, serve investire una cifra alle volte superiore alle possibilità di un’azienda, specialmente se si parla delle PMI. Dunque l’eventuale presenza di un contributo “esterno” può rivelarsi quanto mai preziosa. E, in questo senso, la Regione Lazio si dimostra molto attenta alle necessità delle PMI locali, come dimostrato dal lancio del Bando “Digital Impresa Lazio”.

Il Bando Digital Impresa e requisiti

La Regione Lazio ha deciso di lanciare un bando, con lo scopo di favorire la digitalizzazione delle imprese. Le PMI che otterranno l’accesso al bando Digital Impresa, infatti, potranno usufruire di un contributo a fondo perduto di 5 milioni di euro. Da sottolineare che anche i liberi professionisti potranno partecipare al bando in questione, a patto di avviare, appunto, un processo di digitalizzazione della propria attività.

Gli interventi digitali dovranno avere un valore compreso fra i 7.000 euro e i 25.000 euro, e potranno riguardare svariati ambiti come ad esempio il web marketing, insieme allo sviluppo dei negozi elettronici, alla cyber security e all’Internet of Things. Naturalmente anche l’installazione di strumenti e di software per la digitalizzazione della logistica vengono inclusi nella lista (come nel caso della gestione del magazzino). Possono partecipare al bando i liberi professionisti con partita IVA e le PMI in forma singola, presentando un unico progetto già in fase di attuazione dal 1 gennaio 2019 (ma non finito).

L’importanza della digitalizzazione per le PMI

Il fatto di digitalizzare l’azienda (e quindi con un sito di proprietà, un accesso a internet stabile, eccetera), comunque, andrebbe preso in considerazione da ogni tipo di impresa, nel 2019. E non a caso anche i player presenti sul mercato si sono accorti dell’importanza di una connessione per chi lavora: sul sito di Linkem, per esempio, sono presenti delle offerte internet per chi ha la partita IVA, a riprova del fatto che web e lavoro sono due argomenti connessi, al giorno d’oggi.

La connessione, comunque, rappresenta solo il primo dei molti step necessari per la digitalizzazione, perché gli aspetti da tenere in considerazione sono molteplici. Si parla ad esempio della dotazione in termini di software e di device hi-tech, ma anche della “conversione digitale” degli archivi cartacei e della creazione di siti aziendali e di negozi elettronici. Sforzi che senza dubbio permettono di raggiungere svariati obiettivi: in primis un aumento del fatturato, legato ad esempio anche all’export, insieme ad una maggiore visibilità del proprio marchio. Vi basti pensare alla possibilità di raggiungere nuovi potenziali clienti attraverso la pubblicità sul web, o la possibilità di poter comunicare con loro tramite le pagine social aziendali. Infine, vanno sottolineate anche le grandi potenzialità dell’IoT, che consente di potenziare l’organizzazione del lavoro, anche per merito della raccolta dei big data.


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Redazione

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