Baccalà fritto, ricetta tradizionale per la vigilia di Natale

Il baccalà impanato e fritto, un piatto tradizionale della cucina napoletana che si prepara per le vigilie di Natale e Capodanno, ricetta classica

Il baccalà fritto secondo piatto della cucina napoletana; tagliato in piccoli pezzi infarinati e fritti in olio caldo. Per tradizione è servito per la cena delle vigilie di Natale e Capodanno, accompagnato dall’insalata di rinforzo ma anche da broccoli o cavolfiore; lessati e conditi con olio e limone. Noi da sempre compriamo il baccalà intero sotto sale e lo teniamo in ammollo, cambiando l’acqua uno o due volte al giorno dipende da quanto è salato. Il giorno della vigilia poi lo sciacquiamo ulteriormente e lo mettiamo a colare per qualche ora; lo asciughiamo per bene e lo infariniamo con la farina di semola di grano duro per un risultato più fragrante. Quindi seguitemi che prepariamo insieme il baccalà fritto.

Baccalà fritto ricetta tradizionale, ingredienti

Baccalà ammollato 1 kg

Olio di semi d’arachide 1 lt

Farina di semola di grano duro q. b.

Padella dai bordi alti

Termometro da cucina

Come preparare il baccalà fritto

Innanzitutto sciacquare, scolare, tagliare in pezzi non tanto grandi il baccalà ammollato e asciugare per bene, passarlo nella farina di semola di grano duro, il consiglio è d’infarinarli tutti prima di procedere alla frittura. In una padella o pentola con bordi alti mettiamo l’olio; può anche essere di piccole dimensioni così da utilizzarne meno di un litro e friggere due o tre pezzi alla volta. Quando l’olio raggiunge la temperatura ottimale di 180° possiamo friggere; se non si possiede un termometro da cucina, si può riscaldare l’olio per 5 minuti e verificare con uno stecchino di legno, se sfrigola è pronto. Immergere i pezzi di baccalà prima dal lato della pelle cuocere 5/6 minuti rigirare friggere per altrettanto tempo rigirando ancora fino a doratura. Quando tutti i pezzi sono pronti servirli con insalata di rinforzo o broccoli o cavoli bolliti e conditi con aglio, olio e limone.insalata di sottoaceti

In foto un esempio d’insalata che usiamo fare per accompagnare il baccalà, ma serviamo anche per antipasto: melanzane e papaccelle sotto aceto, condite con aglio, olio e olive.


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Imma Castaldo

Cucinare e impastare è la mia più grande passione che coltivo da quando ero ragazza, ricordo ancora la mia prima pasta e fagioli all'età di 13 anni. Ma la dote più innata sono i dolci, non smetterei mai di farli ma anche di mangiarli, sono molto golosa soprattutto di cose buone. Mi piace imparare e sperimentare cose nuove uso molto il lievito madre per i lievitati e di conseguenza lunghe lievitazione. Avendo anche 3 ragazzi devo sempre inventarmi qualcosa per accontentarli: dai primi piatti alla pizza; dai secondi  al fast food.