Bambina contrae il morbillo dal pediatra, ecco cosa è successo

A Macerata una bambina di un anno contrae il morbillo dal pediatra. Ecco cosa è successo e qual è l’importanza dei vaccini.

Macerata: bambina contrae il morbillo dal pediatra. Paolo Borroni, 29 anni, padre della bambina e volontario della Croce Rossa, fa un appello a tutti i genitori:”Vaccinate i vostri figli, non seguite la strada breve dei social, ma informatevi dai dottori o da chi ha studiato, magari per una vita, questi temi.

Ecco come sono andati i fatti

La bambina di un anno ha contratto il morbillo dal pediatra, dove si trovava anche un bambino affetto dalla malattia.

In seguito i genitori sono stati contattati e informati, così da iniziare a prendere provvedimenti. Il 31 luglio la bambina è stata vaccinata, nonostante la data del vaccino fosse già fissata a settembre.

I genitori sono stati informati del fatto che, nonostante il vaccino, non era sicuro che la bambina non contraesse la malattia. Inoltre è stato detto loro che, anche se il vaccino avesse funzionato, c’era la possibilità che alcuni sintomi del morbillo si manifestassero in forma lieve.

Ecco cosa succede in seguito

Quattro giorni dopo la famiglia è andata, per le vacanze, a Matera. La piccola ha iniziato ad avere febbre alta e bolle su tutto il corpo, ma i genitori, inizialmente, non si sono allarmati, pensando che fosse l’effetto del vaccino.

Per qualche giorno la piccola è rimasta in casa, anche per evitare il contatto con i raggi solari. Le sue condizioni di salute, però, non sono migliorate.

L’otto agosto i genitori hanno deciso di portare la bambina al Pronto Soccorso di Policoro. Secondo i medici, però, si trattava degli effetti del vaccino e non c’era nulla di cui preoccuparsi.

bimba contratta morbillo dal pediatraNon convinti della diagnosi dei medici del Pronto Soccorso e considerando che le condizioni di salute della bambina peggioravano, i genitori l’hanno portata da una dottoressa della città. La risposta è stata che non era possibile dire se si trattasse di morbillo o di semplici sintomi del vaccino. Il dieci agosto i genitori hanno avvisato il pronto soccorso che sarebbero ritornati con la figlia, così da attivare il protocollo necessario. Ciò non è stato fatto, ma, dopo un’ulteriore visita, hanno avuto la conferma: la bambina aveva il morbillo.

 

A Matera hanno rifiutato il ricovero e sono, poi, tornati a Macerata, dove la bambina è stata nuovamente visitata. Ecco cosa dice Borroni: “Avevamo avvisato il reparto e hanno attivato le procedure del caso. Dopo la visita in isolamento ci hanno rimandato a casa, prescrivendo una cura domiciliare. Adesso per fortuna sta meglio, ma se ci fossero state complicazioni, non l’avrei di certo vissuta in questo modo. Io non me la prendo con quel bambino né con quei genitori. Io c’è l’ho con quei genitori che pensano che non vaccinando, stanno facendo la cosa giusta.

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Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.