Banca condannata a restituire oltre 70mila euro, per commissioni e interessi, l’azienda stava per chiudere

Il Tribunale condanna la banca a restituire 70mila euro di interessi e commissioni bancarie, addebitate illegalmente sul conto corrente ad un titolare d’azienda, che stava per chiudere l’attività.

Banca condannata a restituire 70mila euro, per anatocismo, usura e commissione di massimo scoperto nel conto corrente, addebitate illegalmente ad un’azienda salentina.

Il caso

Un’azienda stava per chiudere la sua attività per i troppi debiti inflitti anche dai tassi di usura e commissioni bancarie imposte dalla banca. Si è rivolta allo “Sportello dei Diritti” in quanto riteneva di aver pagato troppi interessi e spese eccessive sul conto corrente, con cui era fortemente indebitata. Dopo un’attenta analisi dei conti, da parte dell’associazione è apparso sin da subito il debito illegittimo. Per avere giustizia, si è proceduto innanzi al Tribunale di Lecce contro l’istituto di credito assistito dai legali dell’associazione.

Banca condannata alla restituzione di 70 mila euro

Il Tribunale salentino ha ritenuto valide la tesi del titolare d’azienda riconoscendo che la banca aveva operato una capitalizzazione degli interessi non pattuita dalle parti. Effettuando il ricalcolo degli interessi in base ai criteri dell’art. 117 co. 7 lett. D) D. Lgs. n. 385/93, si accertava un saldo a favore dell’utente bancario di oltre 70mila euro.

La sentenza

La sentenza, pertanto riporta: “il pagamento degli interessi ultra legali, comprensivi anche delle commissioni di massimo scoperto, giorni di valuta, spese e commissioni, non appare giustificato e si versa in un’ipotesi di pagamento dell’indebito come previsto dall’art. 2033 c.c. da cui sorge il diritto alla ripetizione nel limite prescrizionale decennale, a decorrere dalla data di chiusura dell’intero rapporto. Ne consegue, pertanto, la piena legittimità della richiesta di restituzione di dette somma”.

Le banche continuano a violare la legge

Si denota da questa sentenza che le banche, nonostante le numerose decisioni intervenute negli ultimi anni, continuano a violare la legge, addebitando interessi e costi non dovuti, a danno di imprese e famiglie.

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Redazione NotizieOra

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