Basta perdere il cane grazie ad un’app che viene dalla Cina

Direttamente dalla Cina arriva un’applicazione che permette di ritrovare un cane smarrito oppure rubato. Vediamo di cosa si tratta e come funziona.

Quante volte sarà capitato di perdere il proprio cane senza avere nemmeno il modo di ritrovarlo? Tantissime volte. Ci sono stati cani che si son persi e non sono mai più tornati a casa, mentre altri, per fortuna, dopo essersi smarriti, sono riusciti a tornare dal loro padrone. Non ci sarà più bisogno di avere il cuore in gola quando il nostro amico a 4 zampe deciderà di farsi una passeggiata da solo grazie ad un’applicazione pensata in Cina proprio per lui. L’applicazione che ci aiuterà a ritrovare il nostro cane è stata creata dalla startup cinese Megvii, e fa parte di un programma governativo di sorveglianza.

L’azienda Megvii per realizzare tale applicazione, ha usato l’intelligenza artificiale e alcuni scatti fotografici del naso dei vari cani per arrivare a creare un’impronta unica dell’animale.

Così facendo, il naso del nostro amico diventa una sorta di firma vera e propria, al che al nostro cane smarrito si va ad associare di conseguenza un nome, il padrone e l’indirizzo di residenza. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Mai più smarrire il proprio cane con un’applicazione della Cina

Nella pratica, questa tecnica nuova che permette di ritrovare il nostro cane consiste nel fatto che chiunque può scaricare l’applicazione e rilevare con la fotocamera i tratti distintivi del naso di un cane che ci sembra essere smarrito o rubato.

Perché in un paese come la Cina è nata un’applicazione del genere?

Diciamo che essa nasce per un’esigenza sociale dato che lo sviluppo economico che la Cina sta vivendo ha portato di conseguenza ad una crescita ulteriori degli animali domestici.

Infatti, si contano in tutto 91 milioni animali domestici tra cani e gatti, che vivono solo nelle aree urbane del paese.

Ma Megvii non ha creato nulla di nuovo dato che c’è un suo gemello negli States, ovvero l’applicazione Finding Rover.

Questa applicazione è diversa, però, da quella cinese dato che il suo sistema si limita soltanto a mettere in correlazione le foto dei cani scomparsi con il database di quelli ritrovati.

Di conseguenza, manca quella caratteristica originale che invece troviamo nell’app della start up cinese, e cioè il naso del nostro cane.

Bisogna dirlo: in fatto di precisione i cinesi sono davvero dei maestri, e anche questo lo dimostra.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.