Biostopper: un vortice biologico anti-Covid

E se tra qualche tempo fosse possibile vivere la tranquillità di spazi chiusi, perché protetti da una barriera di aria invisibile?
Non è un’ utopia, potrebbe chiamarsi Biostopper.

Biostopper è un’invenzione ancora in fase di test, ma che promette già solidi risultati in termini di ostacolo alla diffusione del virus. L’Italia intera, da sempre un Paese di convivialità e di grande socialità, non aveva ben accolto l’impossibilità di frequentare bar o ristoranti. Da questa esigenza è nata l’idea di un sistema in grado di tutelare gli individui in luoghi chiusi, senza la necessità di indossare i dispositivi di protezione individuale che stanno diventando nostro accessorio quotidiano.

Biostopper: come nasce?

Esso nasce dall’invenzione dell’ingegnere Mario Palazzetti, capace di garantire (ad esempio ai commensali di un ristorante), un vero “isolamento biologico”. In questo modo, distanze ravvicinate vengono percepite come distanze notevolmente maggiorate.

Così facendo cioè, sarebbe possibile stare comodamente seduti allo stesso tavolo, ma rispettare comunque il distanziamento sociale tanto richiesto negli ultimi tempi. L’inventore, che si era già distinto per aver realizzato il sistema frenante delle auto (noto come ABS), potrebbe presto vantare l’applicazione pratica di un nuovo prototipo universale. Si, perché come lo stesso Palazzetti afferma, il Biostopper potrà essere installato anche in luoghi di lavoro, al bar e in ogni tipologia di luogo chiuso.

Come funziona?

Le particelle di saliva emesse da un soggetto che ha contratto il virus (seppur non sintomatico) nei più dei casi sarebbero così pesanti da essere attratte naturalmente verso il suolo. Quando due individui sono seduti allo stesso tavolo, tali particelle possono spingersi fino a raggiungere l’altro commensale. Biostopper è in grado di azionare un vortice biologico che impedisce all’altra persona di essere raggiunta.

Biostopper è economico?

L’utilizzo di questo vortice biologico potrebbe vanificare l’impiego dei tanto discussi pannelli di plexiglas. Tale ultimo materiale, oltre che dispendioso, risulta ingombrante.

L’isolamento biologico tramite questo nuovo sistema, delle dimensioni di circa un vaso, è invece estremamente economico e idoneo a combinare funzionalità ed economicità. Il tutto coronato da brevissimi tempi di realizzazione.

Il prototipo si trova, infatti, oggetto di studio presso il Politecnico di Milano per essere sottoposto ai test più severi, che restituiranno il responso definitivo sul suo utilizzo. E se il Governo ci chiedeva di stare più lontani oggi per abbracciarci più forte domani, le distanze sembrano essersi notevolmente ridotte!


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!