Blocco licenziamenti a rischio: ancora nessuna decisione per la proroga

La proroga del blocco licenziamenti non sembra essere più così sicura: vediamo quali sono i nodi da sciogliere e i dubbi del governo.

I datori di lavoro fino al 17 agosto non possono licenziare i dipendenti a causa del blocco dei licenziamenti inizialmente imposto dal Decreto Cura Italia e prorogato, poi, dal Decreto Rilancio. Il governo non ha ancora deciso nulla su una eventuale proroga e a pesare sulla decisione anche il nodo della cassa integrazione.

Proroga blocco licenziamenti, ci sarà?

L’attuale divieto a licenziare scade il prossimo 17 agosto e, anche se la ministra Nunzia Catalfo aveva assicurato che nel decreto di agosto la misura sarebbe stata prorogata anche se con modifiche, ancora nulla è sicuro.

Il ministro aveva garantito la prosecuzione del blocco e anche l’inserimento di eventuale decontribuzione per chi avesse assunto a tempo indeterminato ma adesso iniziano a sorgere forti dubbi sulla possibilità che tale proroga venga attuata.

Nella bozza, intanto, si legge che la “proroga del blocco non si applica nelle ipotesi di licenziamenti per cessazione definitiva dell’attività dell’impresa e in caso di fallimento, quando non sia previsto l’esercizio provvisorio dell’impresa, ovvero ne sia disposta la cessazione”.

Il nodo centrale sembra essere il fatto che la proroga del blocco è strettamente legata all’estensione della cassa integrazione per ulteriori 18 settimane.

Ma qui iniziano i dubbi: dopo che sono stati scoperti i furbetti della cassa integrazione, ovvero coloro che aveva fruito della cassa integrazione dei propri dipendenti pur non registrando alcun calo del fatturato, il governo sta pensando di limitare la fruizione dell’integrazione salariale solo per le azienda che possano dimostrare un calo del fatturato di almeno il 20%.

Non solo, si sta pensando di porre a carico della imprese un contributo variabile dal 9 al 15% dell’importo erogato.

A questo punto, però a chi sarebbe estesa la proroga del blocco licenziamenti? Solo alle aziende che possono fruire della CIG o a tutte?

Ma senza proroga, ragiona il governo, potrebbe iniziare un’ondata di licenziamenti che porterebbe inevitabilmente a delle tensioni sociali a cui il governo dovrebbe, in qualche modo rispondere e non con misura provvisorie come lo è stata il reddito di emergenza.

Per approfondire leggi anche l’articolo:Proroga stop licenziamenti e durata CIG COVID-19: i contenuti della manovra estiva


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.