Blocco licenziamento e scadenza contratto a termine: cosa succede?

Come interviene il blocco dei licenziamenti sulla scadenza dei contratti a termine? Cosa accade se l’azienda non ha ridotto o sospeso l’attività lavorativa?

Il contratto di lavoro a tempo determinato è un contratto di lavoro subordinato che ha un termine. La normativa italiana appone dei limiti all’utilizzo del contratto a termine limitandone la durata a non più di 24 mesi. Cosa accade, oggi, con il blocco dei licenziamenti ai contratti a termine in scadenza? Possono essere equiparati ad un licenziamento?

Contratto a termine e blocco licenziamenti

Attualmente, però, il Decreto Rilancio ha disposto  la proroga obbligatoria dei contratti a termine in scadenza. La norma prevede che i contratti a tempo determinato debbano essere prorogati automaticamente ma solo se l’azienda ha sospeso o ridotto l’attività lavorativa a causa Covid.

La durata delle proroga del contratto a termine in scadenza deve essere pari al periodo di sospensione o riduzione dell’attività.

Al datore di lavoro che non applica correttamente la proroga della durata del contratto può essere chiesto il risarcimento dei danni da parte del lavoratore.

Sono tenuti alla proroga, quindi, soltanto i datori di lavoro che hanno sospeso o ridotto l’attività lavorativa ricorrendo alla cassa integrazione, mentre in tutti gli altri casi il contratto a termine può anche non essere rinnovato alla sua naturale scadenza.

Come funziona la scadenza del contratto a termine?

Se il datore di lavoro o il lavoratore stesso non intendono proseguire il rapporto di lavoro in questione, lo stesso si considera risolto alla scadenza del contratto a termine senza che il datore di lavoro debba avvertire in alcun modo il lavoratore sul fatto che non ha intenzione di rinnovare il contratto. Non deve essere inviata alcuna lettera di licenziamento o dimissioni da parte del lavoratore per comunicare che il contratto non si intende rinnovare.

Il contratto a termine in scadenza equivale, in ogni caso, a perdita involontaria del contratto di lavoro e proprio per questo motivo, al ricorrere dei requisiti richiesti, da diritto all’indennità di disoccupazione.

Ma cosa accade se il licenziamento interviene prima della scadenza del contratto a termine? Può avvenire solo per giusta causa o per impossibilità sopravvenuta ma in ogni caso, per queste motivazioni, il lavoratore ha diritto al riconoscimento della retribuzione spettante che avrebbe percepito fino alla scadenza del contratto.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.