BMW non è interessata alla Formula 1: ‘E’ irrilevante’

BMW non tornerà in Formula 1 in quanto non crede che la tecnologia sia utile alle sue auto stradali

BMW non è ancora interessata a tornare in Formula 1. La società ha lasciato il Grand Circus alla fine della stagione 2009 e da allora si sono concentrati sulla Formula E con il team Andretti. Il capo della competizione del marchio, Jens Marquardt, dice che per loro non ha senso correre nella categoria regina, perché non vedono come poter utilizzare l’attuale tecnologia della F1 nelle loro auto stradali. Uno degli obiettivi dell’introduzione di un nuovo regolamento in Formula 1 era attrarre i produttori verso la Formula 1, ma Liberty Media non ha suscitato l’interesse di nuovi gruppi.

BMW non tornerà in Formula 1 in quanto non crede che la tecnologia sia utile alle sue auto

Il responsabile della divisione motorsport di BMW Jens Marquardt insiste sul fatto che non si indentificano con il nuovo ibrido V6 Turbo. Sebbene credano che l’unità di potenza sia un capolavoro di ingegneria, non vedono utile la loro presenza in Formula 1 perché non vedono come l’attuale tecnologia della categoria possa aiutarli a migliorare il loro prodotto di strada e preferiscono lavorare con l’alternativa elettrica alla Formula 1 e cioè la Formula E.

L’ibrido V6 Turbo non ha nulla a che fare con la nostra produzione di auto stradali. Da un punto di vista ingegneristico, mi tolgo il cappello davanti a quello che fanno in Formula 1, ma la tecnologia non ha rilevanza per la strada ” , Marquardt ha affermato parlando con la rivista tedesca Auto Bild. Sebbene designer come Sean Bull non smettano di immaginare come possano essere le 2021 auto di diversi marchi che non sono in F1 in questo momento, la verità è che né BMW, né Porsche, Ford o Bugatti hanno interesse a unirsi alla F1.

Il motivo principale che allontana i produttori dalla categoria regina è l’elevato investimento richiesto per partecipare al campionato ad un certo livello. Squadre di grandi dimensioni come Mercedes e Ferrari sono vicine a spendere 500 milioni di euro a stagione e tali cifre non possono essere consentite da nessun marchio, soprattutto per la quantità di licenziamenti che si verificano in tutto il settore automobilistico. Il limite di bilancio che arriverà nel 2021 non si è rivelato essere la mossa sufficiente ad eliminare dubbi che esistono sul fatto che le spese possano davvero essere controllate in modo efficace.


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