Bollo auto 2019: riduzione del 50% sulle over 20. Ecco tutte le conseguenze

Molti provvedimenti decisi da questo esecutivo sull’ambito dei trasporti sono controproducenti. Vediamo il perchè

Questo Governo nell’ambito del settore auto ha fatto spesso dei grossi scivoloni con l’approvazioni di provvedimenti inadeguati. Proprio Salvini e Di Maio hanno dovuto ricorrere ai ripari per cercare di limitare i danni.

Uno dei provvedimenti più disastrosi è stato proprio l’Ecotassa. Un provvedimento che come era stato pensato e votato alla Camera, avrebbe portato sicuramente molti danni, molti di più di quelli riportati dal super bollo voluto da Monti. L’ecotassa sarebbe stata una delle più consistenti operazioni di tassazione del settore. Una manovra che sicuramente avrebbe messo in ginocchio il settore automobilistico, che è in ripresa, e fatto saltare sicuramente il piano da 5 miliardi di investimenti che il costruttore nazionale sta già attuando, portando delle conseguenze dannose per l’occupazione e per il Pil.

Le ztl e i comuni

Molte altri provvedimenti dannosi sono stati votati e sfuggiti all’attenzione di molti, come all’intromissione nella gestione delle Ztl nelle varie città, che dicono che porranno rimedio. Ma sicuramente la cosa necessaria sarà fare marcia indietro sul provvedimento che stabilisce lo sconto del 50% sulle cosiddette auto storiche. Chiariamo, quelle reali meritano tutti i privilegi. Ma ridurre il bollo per auto che si vogliono far passare per storiche, sarà un grosso danno.

Una stima riporta che veicoli che circolano in Italia con un’età che va dai 20 ai 29 anni sono più di 4 milioni per quelli a quattro ruote e circa mezzo milioni quelli a due ruote. Un gran numero di vetture che circolano e inquinano di più degli altri 30 milioni di auto più nuove che circolano sulle strade italiane, portando così gravi conseguenze per la salute dei cittadini.

A causa della circolazione di questi veicoli datati ne risente anche la sicurezza sulle strade. Infatti questi sono veicoli privi quasi del tutto dei dispositivi elettronici che contribuiscono a dimezzare il numero delle vittime della strada. In conclusione questa norma è un incentivo a non sostituire le vecchie auto. Infatti, chi lo farà, dovrà pagare un bollo auto molto più alto e sicuramente ciò è un incentivo al non cambiamento.

Salute e sicurezza: le conseguenze

Ci si potrebbe giustificare che questo provvedimento è rivolto ad aiutare le fasce più povere. Quindi non c’è bisogno di parlare di auto d’epoca ma andrebbe rivista la norma sotto un altro aspetto.

Si potrebbe incentivare, invece, chi possiede un veicolo molto vecchio, a cambiarlo anche con un altro veicolo usato, ma più recente e meno inquinante di quello che possiede.   Migliorando così sia la sicurezza sulle strade che il livello di inquinamento. Ma in realtà nessuno ha affrontato tale problema in questa chiave di lettura.

Sicuramente, dobbiamo pensare che questo provvedimento che dimezza il bollo sulle auto d’epoca è passato perché non si è ben studiato sulle conseguenze pratiche che questo comporta.

Gli introiti mancanti e le conseguenze

Una marcia indietro verso questi provvedimenti sarebbe una decisione ideale, anche se non si risolve il problema delle vecchie auto ma almeno non lo aumenta.

Questo esecutivo nel campo automotive e della mobilità ha preso molte decisioni controproducenti, come anche l’introduzione del “bonus-malus”, anche se profondamente modificato, andrebbe sicuramente abolito. Bisognerebbe trovare in un modo più intelligente le risorse che servono per incentivare l’acquisto delle auto elettriche, che sono ancora pochissime quelle che circolano sulla nostra penisola.

L’attuale malus a 160 g/km di CO2 induce all’acquisto di auto meno sicure per evitare la sovrattassa. Se consideriamo, anche, il taglio del bollo alle auto over 20 questo porterà una riduzione di introiti. Di conseguenza servirà una copertura di qualche decine di milioni per promuovere e incentivare l’acquisto di modelli ad emissione zero.

Bollo auto 2019: riduzione del 50% in tutte le regioni?


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.