Bollo auto 2020: tutto ciò che c’è da sapere

Bollo auto 2020: tutto quello che c’è da sapere sulla tassa di possesso, nel caso di mancato pagamento, quando c’è il fermo amministrativo e tanto altro

Il bollo auto è una tassa che va pagata quando si in possesso di un veicolo, questo è un versamento spontaneo da parte del contribuente che si deve recare alla scadenza agli uffici Aci per il pagamento. Proprio questa caratteristica rende il bollo auto una delle tasse più evasa nel nostro paese, non solo perché ci sono persone che volutamente non la pagano, ma anche perché bisogna considerare chi la dimentica o chi non riesce, a fine mese, mettere da parte l’importo da pagare. Con questo articolo facciamo una carrellata su tutto ciò c’è da sapere sul bollo auto.

Bollo auto: il mancato pagamento implica la non circolazione del mezzo?

Il bollo auto è, come sappiamo, una tassa di possesso e non di circolazione, quindi anche se l’auto è ferma in garage va pagato il bollo auto. Nel caso in cui non si è pagato il bollo auto ciò non impedisce la sua circolazione. La polizia non ha il potere di verificare il suo pagamento e quindi non può effettuare nessuna multa al riguardo. Poiché la riscossione del bollo spetta alla Regione non opera controlli su strada. La Regione deve verificare nei propri archivi, che l’adempimento dell’obbligo di pagamento sia stato effettuato, nel caso contrario, deve avviare un accertamento al contribuente, che ha tempo 60 giorni per presentare un ricorso o pagare. Nel caso che non ci sia nessun riscontro, la pratica passa all’agente per la riscossione esattoriale che avvierà le procedure di recupero forzato e, con buona probabilità, anche il fermo auto.

Nel caso in cui si verifica un fermo auto per non aver pagato delle cartelle esattoriali, il contribuente dovrà pagare ugualmente il bollo auto. Questo è a discrezione degli enti locali richiedere o meno il bollo auto nel periodo di fermo amministrativo del veicolo.  La Corte Costituzionale, con una recente sentenza, ha lasciato liberi gli enti locali di scegliere sulla richiesta dell’imposta automobilista anche quando il mezzo è sottoposto a fermo.

Il bollo auto ha una tolleranza di pagamento di un mese, cioè nel caso che il bollo scade a dicembre deve essere pagato entro l’ultimo giorno utile di gennaio dell’anno successivo

Bollo auto per il veicolo ad uso lavorativo va pagato?

Il bollo auto va pagato per qualsiasi tipo di veicolo ad uso privato e ad uso lavorativo. L’unico vantaggio nel caso in cui non si è pagato il bollo  per l’auto ad uso lavorativo è che non può subire il fermo amministrativo. Ciò significa che l’esattore dovrà trovare altre vie per imporre il pagamento al contribuente.

La legge, infatti, stabilisce il divieto di fermo auto per tutti i mezzi necessari all’imprenditore o al professionista per l’esercizio dell’attività. Per ottenere ciò il mezzo deve risultare tra i beni ammortizzabili e bisogna conservare la documentazione da esibire all’ufficio dell’esattore. Per i lavoratori dipendenti, non è lo stesso, per loro non si può applicare la norma su indicata, quindi chi utilizza l’auto per andare semplicemente al lavoro non evita il fermo e dovrà utilizzare gli autobus.

Il fermo auto viene trascritto solo dopo aver ricevuto, nei 30 giorni prima, un preavviso. In questo tempo il contribuente deve presentarsi all’ufficio per dimostrare che il mezzo è funzionale al proprio lavoro, impedendo così le ganasce fiscali.

Per poter sbloccare l’auto dal fermo amministrativo si può far richiesta di una rateazione del debito. Dopo il pagamento della prima rata e si può presentare la ricevuta all’Esattore, che rilascia una quietanza da depositare al Pra. In questo modo sarà sospeso il fermo per essere poi definitivamente cancellato dopo l’ultima rata.

Oltre al preavviso di 30 giorni non vi è alcuna comunicazione successiva che attesti l’avvenuto fermo, quindi bisogna far visura al Pra per avere la situazione chiara. Ciò è molto importante, perché se è vero che la polizia non ha nessun potere nel verificare l’avvenuto pagamento del bollo, è tanto vero che nel caso in cui trova un veicolo circolante con fermo amministrativo può sanzionare con una multa da 1.988 euro a 7.953 euro più la revoca della patente.

Bollo auto, in caso di mancato pagamento si rischia il fermo amministrativo o quello fiscale?

Esenzione per invalidi

Per poter ottenere l’esenzione del bollo auto non basta solo avere un pass invalidi, ma è necessario essere stati ammessi ai benefici della legge 104 dalla commissione medica. Il verbale deve riportare la seguente dicitura: “l’interessato possiede i requisiti tra quelli dell’art. 4 DL 9 febbraio 2012 n. 5” con cui vengono riconosciute le agevolazioni sull’acquisto e sulle imposte dell’auto.

Esenzione bollo auto legge 104: entro quando presentare domanda

Bollo auto: gli arretrati vanno pagati?

Con la pace fiscale del 2018, tutti i carichi iscritti a ruolo tra il 2000 e il 2010, sono stati cancellati, compresi quelli del bollo fino a mille euro. Per ottenere la cancellazione delle cartelle non c’è bisogno di far alcuna richiesta in quanto questa avviene automaticamente. Nel caso negli estratti di ruolo ci siano ancora presenti arretrati anteriori al 2010 si può far ricorso al giudice.

Facciamo presente che i tempi di prescrizione del bollo auto è di tre anni. Per calcolare la prescrizione bisogna iniziare a contare dal 1° gennaio successivo all’anno di scadenza del bollo. Come ad esempio: il bollo scaduto nel 2016 verrà prescritto il 1° gennaio 2020. Eventuali invii di richieste di pagamento interrompono la prescrizione e la fanno decorrere da capo.

Bollo auto: la pace fiscale 2019 include il bollo evaso

Esenzione per le vecchie auto

Le auto che sono esenti dal pagamento del bollo  sono quelle immatricolate almeno da 30 anni e che siano iscritte nell’elenco redatto dall’Acsi.

L’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica spetta anche alle auto di interesse storico e collezionistico, che abbiano un rilievo sportivo o industriale.

La legge di bilancio 2019 ha reintrodotto l’agevolazione sul bollo auto per i veicoli con più di 20 anni, ma non è un’esenzione totale, si paga solo il 50% dell’importo dovuto.

Bollo auto storica e d’epoca, quando si è esenti, le differenze e le agevolazioni fiscali

Bollo auto: non è dovuto se si dimostra il passaggio di proprietà alla scadenza

La legge stabilisce che la tassa automobilistica è dovuta da coloro che risultano essere proprietari dal registro automobilistico alla scadenza del termine di pagamento. Nel caso in cui vi è stato un passaggio di proprietà nel frattempo bisogna presentare la documentazione che dimostra l’avvenuto trasferimento in data certa.

 


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.