Bollo auto: arrivano gli accertamenti di fine anno 2019

Bollo auto 2016 cade in prescrizione il 1° gennaio, le Regioni si affrettano a richiedere i pagamenti arretrati entro il 31 dicembre

Come ogni fine anno, le Regioni inviano agli automobilisti l’avviso di accertamento del bollo auto non pagato entro tre anni addietro. Quest’anno certamente non fa eccezione, ricordiamo che per il 1 gennaio 2020 va in prescrizione il bollo auto dovuto per il 2016.  Cadere in prescrizione significa che passato 3 anni dalla scadenza senza aver ricevuto nessuna notifica il bollo non è più dovuto. Se invece la Regione invia l’accertamento in tempo utile, e per il bollo del 2016 entro la fine di quest’anno, questo è ancora dovuto.

Il bollo auto si prescrive in 3 anni

Il bollo può scadere in qualsiasi giorno dell’anno ma il termine di prescrizione è sempre il 31 dicembre del terzo anno successivo alla scadenza, ad esempio se il bollo scade ad aprile 2016 o scade ad agosto 2016, questi cadono in prescrizione entrambi il 31 dicembre 2019.

Il bollo auto 2016: prescrizione entro il 1 gennaio 2020

Quindi, si può dedurre che il 31 dicembre è una data importante per le Regioni che devono richiedere il pagamento del bollo arretrato, nel caso in cui tale data venga oltrepassata la richiesta di accertamento è illegittima perché caduta in prescrizione.  Nel caso, invece, la richiesta di pagamento venga inviata entro i tre anni dalla scadenza, interrompe il decorso dei termini di prescrizioni e si ricomincia d’accapo a ricalcolarlo.

Quindi, se già si è ricevuto un avviso di accertamento per il bollo 2016 nei mesi scorsi, i termini di prescrizione si ricomincia a conteggiarli dalla data dell’avvenuta notifica dell’atto.

La stessa procedura va attuata anche per le annualità precedenti. Se è già arrivata l’avviso di accertamento, ci saranno tre anni in più per trasformarlo in cartella di pagamento e notificarla attraverso l’Agente per la Riscossione, a cui la Regione scritto a ruolo il debito rimasto non pagato. In questo modo, i bolli auto restano in vigore anche per le annualità pregresse, tranne ovviamente quelli dal 2000 al 2010 per un importo fino a 1.000 euro, cancellati automaticamente in sanatoria.

E’ solito che le Regioni non sono tempestive nell’accertamento del tributo. Infatti, spesso si preparano per la fine dell’anno ad inviare gli avvisi per salvare i consistenti importi vantati in loro favore. Quindi il contribuente si deve aspettare in questi giorni di ricevere l’avviso di accertamento nel caso in cui non abbia pagato il bollo auto. La Regione dopo riscontrato nei propri archivi che il versamento di un determinato bollo non è stato effettuato nei termini previsti e neppure ad oggi invia la richiesta di pagamento.

Le Regioni si affrettano perché il termine di prescrizione si avvicina

Le Regioni si stanno affrettando ad effettuare tutti i controlli in modo da spedire tutte le notifiche nei tempi giusti. Perché già sanno che una volta trascorsi i termini di prescrizioni è inutile inviare alcuna notifica.

Anche se non è sicuro che inviando l’avviso di accertamento il contribuente paghi, ma almeno hanno recuperato altri 3 anno di tempo per riscuoterli.  Le regioni avranno il tempo di far seguire la richiesta formulata nell’avviso di accertamento da una cartella esattoriale.

La novità la troveremo per il prossimo anno, poiché se viene approvata la manovra presentata dal Governo e ora in discussione in Parlamento, tutto cambierà. Si attuerà un nuovo sistema di riscossione: gli Enti locali territoriali potranno emettere avvisi di accertamento direttamente esecutivi, cioè che hanno lo stesso valore delle cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate per l’Irpef, l’Ires e l’Iva. Quindi non ci sarà più l’emissione della cartella esattoriale.

Dal 2020, le cartelle esattoriali per bollo auto, ma anche per Imu e Tasi, non verranno più emesse.

Bollo auto, Tari e IMU: dal 2020 accertamento esecutivo da pagare entro 60 giorni

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.