Bollo auto: come verificare i pagamenti effettuati negli anni precedenti

Bollo auto: come controllare i pagamenti arretrati e i nuovi poteri della Regione con l’invio delle nuove cartelle di pagamento

Come sappiamo il bollo auto si prescrive entro i tre anni successivi alla sua scadenza. Questo inizia a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di scadenza fino al 31 dicembre del terzo anno successivo. È proprio a fine anno che la Regione si attiva per inviare gli avvisi di accertamento al riguardo dei bolli non pagati negli anni precedenti. In questo modo si interrompe la prescrizione e inizia a decorrere un nuovo triennio, nel cui frattempo può arrivare la cartella esattoriale. Se la cartella esattoriale dovesse arrivare dopo tre anni dall’avviso di accertamento questa sarebbe nulla. Se si è sicuri di non aver pagato il bollo auto, ebbene pagarlo prima che arrivi l’avviso di accertamento in modo da poter usufruire ancora dello sconto sulle sanzioni. Lo sconto è adeguato al tempo di ritardo in cui si effettua il pagamento. Se si paga durante il primo anno si può usufruire del ravvedimento operoso che ti consente di avere una notevole decurtazione delle penalità.

Bollo auto: Verifica pagamento anni arretrati

Se non si è sicuri dell’avvenuto pagamento del bollo auto, è bene verificare i pagamenti effettuati negli anni precedenti. Ci sono vari modi per controllare i propri pagamenti del bollo auto:

  • ci si può rivolgere ad un ufficio Aci;
  • ad un’agenzia pratiche automobilistiche;
  • collegandoti al sito dell’Aci.

Agli uffici Aci e pratiche automobilistiche basta fornire tutti i dati che gli impiegati hanno richiesto. Sul sito dell’Aci bisogna entrare nella pagina “Bollo auto” e cliccare su “calcola bollo” seguendo tutte le istruzioni si potrà effettuare il controllo dei bolli non pagati.

Per ci risiede in Friuli Venezia Giulia, Marche, Sardegna, Sicilia o Val D’Aosta, per effettuare la verifica dei bolli non pagati bisogna collegarsi al sito dell’Agenzia dell’Entrate. Nella sezione “servizi” c’è la possibilità di aprire la pagina “calcolo del bollo auto” da cui si può effettuare il controllo dei pagamenti.

Se dalla ricerca risulta di avere bolli auto non pagati, ci si può rivolgersi ad un ufficio Aci e regolarizzare la posizione.

Verifica bollo caduto in prescrizione

Nel caso il bollo auto risulta non pagato già da tre anni, nulla è dovuto, quindi non bisogna fare nessun versamento, in quanto è caduto in prescrizione. Se, malgrado ciò, la Regione dovesse inviare un avviso di accertamento si potrà impugnarlo entro 60 giorni alla Commissione Tributaria. Nel caso non si voglia spendere ulteriori soldi per il ricorso, si può tentare di inviare un’istanza di autotutela ma non è sicuro che questa venga riscontrata, sebbene dovesse esserlo entro 30 giorni successive, ma per l’ente non è un obbligo. Bisogna, però, ricordarsi che l’autotutela non sospende i tempi del ricorso, quindi bisogna affrettarsi a presentare ricorso.

Verifiche e controlli sui pagamenti bollo auto anni precedenti

La Regione consulta i propri archivi interni per trovare i morosi. Un compito che nonostante è molto semplice, viene sempre eseguito con ritardo. Infatti spesse volte le lettere dell’ente locale arrivano in ritardo. A fine anno, come abbiamo detto, le regioni si attivano per avviare in tempi giusti gli avvisi di accertamento in modo da interrompere la prescrizione e ricominciare di nuovo il decorso dalla data di avvio dell’avviso e non dalla data di recezione.

Nuovi avvisi di accertamento per pagamento bollo anni precedenti

Le Regioni, da oggi, hanno più poteri nella riscossione dei tributi locali, infatti possono inviare avvisi di accertamenti immediatamente esecutivi, senza che venga inviata in tempi successivi la cartella esattoriale.  Questo comporta che la raccomandata della Regione, può direttamente attivare il pignoramento o il fermo amministrativo dell’auto. Il fermo amministrativo, però, deve essere preceduto da un avviso di 30 giorni, in modo che il contribuente si possa attivare per chiedere una rateizzazione, pagare o pretendere la sospensione della misura in quanto si tratta si mezzi necessari all’esercizio della professione e dell’attività lavorativa. Le auto intestate a titolari della legge 104 non pagano il bollo auto e non possono essere oggetto di fermo.

Bollo auto: arrivano gli accertamenti di fine anno 2019


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.