Bollo auto: dopo 3 anni non si paga la cartella esattoriale

L’ultima sentenza della Commissione Tributaria del Lazio parla chiaro: in presenza di una cartella esattoria per bollo auto non pagato, se viene notificata dopo 3 anni, scatta la decorrenza di nullità dell’atto, anche senza ricorso.

Il bollo auto segue una prescrizione di 3 anni, se il proprietario del veicolo omette il pagamento della tassa automobilistica. Con l’iscrizione a ruolo del bollo auto non pagato, il contribuente dispone di 60 giorni di tempo per regolarizzare la sua posizione. Tuttavia, in mancanza di azioni che portano al saldo del debito, il contribuente rischia l’attivazione delle procedure cautelari esecutive previste per legge. E, la prescrizione della cartella esattoriale avviene dopo 10 anni.

Nello stesso tempo, però è bene sapere che con la sentenza n. 2953/2020 emessa dalla Commissione tributaria del Lazio si riducono i termini della cartella esattoriale che portano a una prescrizione ordinaria (10 anni), quindi, si rispettano i termini di prescrizione di tre anni.

Ciò vuol dire che viene considerata nulla una cartella esattoriale per il pagamento del bollo auto, la quale viene notificata dopo tre anni dalla scadenza del bollo. Quindi, una cartella esattoriale ricevuta per omesso versamento del bollo auto e, il contribuente non ha proposto ricorso impugnando l’atto per sopraggiunti i termini di prescrizione, la cartella diventa inefficace.

Bollo auto: l’omessa impugnazione non pregiudica la prescrizione

La Commissione tributaria del Lazio con la sentenza n. 2953/2020 ha chiarito che l’omessa impugnazione della cartella esattoriale da parte del contribuente non modifica il termine di prescrizione ordinario, ossia 10 anni. Questa “apertura” vedrebbe cadere il vincolo legato alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate – Riscossioni, la quale, sostiene la presenza del ricorso, ossia dell’atto che impugna la cartella esattoriale per decorrenza dei termini, ossia prescrizione. Ma, eppur vero che in mancanza di impugnazione della cartella esattoriale il credito acquista una valenza definitiva.

Bollo auto: se non contestata la cartella non subentra una prescrizione decennale

Secondo la sentenza l’omessa impugnazione della carta esattoriale non pregiudica il termine di prescrizione. Tanto che la stessa la Commissione tributaria del Lazio, chiarisce che questo provvedimento dovrebbe ampliarsi anche ai tributi regionali. Amplificando la sfera dei tributi, tale disposizione andrebbe applicata anche al contribuente che non è in regola con i pagamenti del bollo auto.

Nel momento in cui il contribuente non esercita il suo diritto e, non esegue alcun atto per contestare la cartella esattoriale, il credito a nome del contribuente diviene irrevocabile. Tuttavia, la prescrizione dell’atto non subisce un mutamento, ossia la cartella esattoriale non acquisisce la prescrizione ordinaria (10 anni). Ai sensi dell’articolo 2953 del codice civile, subentra nel momento in cui il titolo è passato in giudicato,

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein