Bollo auto, in caso di mancato pagamento si rischia il fermo amministrativo o quello fiscale?

L’automobilista che omette il pagamento del bollo auto alla sua scadenza va incontro a un fermo amministrativo o a un fermo fiscale? ecco le differenze

Il bollo auto è una tassa sul possesso dei veicoli e viene calcolata in base ai Kw del veicolo e alla classe d’inquinamento a cui appartiene. Il bollo va corrisposto alla Regione di residenza.

Molti dei nostri lettori ci chiedono cosa succede nel caso in cui il bollo auto non viene pagato, in che tipo di sanzioni si incorre, e quando scatta il fermo amministrativo.

In questo articolo mettiamo in chiaro cosa potrebbe incorrere un automobilista che non ha pagato il bollo auto.

Bollo auto pagato in ritardo: cosa si rischia?

L’automobilista che omette il pagamento del bollo auto alla sua scadenza va incontro ad una sanzione, quindi dovrà pagare l’importo del bollo in più interessi e sanzioni. Se l’automobilista si mette in regola entro un anno dalla scadenza può usufruire del ravvedimento operoso, pagando così una sanzione minima. Se invece, si effettua il pagamento dopo un anno dalla scadenza, non è più possibile usufruire del ravvedimento operoso, ma verrà applicata una multa del 30% dell’importo dovuto più un interesse pari allo 0,50% per ogni 6 mesi di ritardo.

Gli interessi che vengono applicate variano in base ai giorni di ritardo pagamento.

Se poi il pagamento del bollo auto non avviene oltre un anno dalla scadenza, l’ente titolare del credito, cioè la Regione, invierà una richiesta di pagamento dell’imposta evasa, e ciò deve avvenire entro tre anni dalla scadenza del bollo, altrimenti il pagamento del bollo va in prescrizione e quindi non è più dovuto.

bollo auto

Bollo auto non pagato: fermo amministrativo o fermo fiscale?

Una delle conseguenze del mancato pagamento del bollo auto è la cancellazione del veicolo dal PRA, ma ciò può accadere solo nel caso in cui il pagamento del bollo non sia stato effettuato oltre tre anni ed aver ricevuto la cartella di pagamento. Al ricevimento della cartella di pagamento si ha tempo 60 giorni per impugnarla, altrimenti diventa definitiva e non è più contestabile. Nel caso in cui non venga pagata scatta, da parte dell’agente di riscossione, il fermo dell’auto che determina il divieto di circolazione del veicolo e anche di rottamazione.

Il pagamento della cartella esattoriale si può effettuare o in un’unica soluzione e in questo caso il fermo viene cancellato e l’auto può tornare a circolare, o con la richiesta di rateizzazione, in questo caso con il pagamento della prima rata l’agente di riscossione provvede alla sospensione del fermo e la sua cancellazione avviene al pagamento dell’ultima rata.

Dobbiamo far presente che il fermo dell’auto non comporta la sospensione del pagamento del bollo auto per gli anni successivi, quindi il bollo va sempre pagato anche se l’auto non può circolare.

Fermo amministrativo e fermo fiscale: quali sono le differenze

Nel momento in cui il mancato pagamento del bollo porti al fermo del veicolo, questo non è un fermo amministrativo, come solitamente vien definito, ma un fermo fiscale. Tra i due tipi di fermo ci sono delle differenze, vediamo quali.

Il fermo amministrativo è un atto disposto dall’Autorità di Pubblica sicurezza come misura accessoria, insieme ad altre sanzioni, in caso di gravi violazioni di norme del Codice della Strada.  Tale misura consiste in:

  • Il divieto della circolazione del veicolo e la necessità di trasferimento del veicolo in un luogo privo del passaggio pubblico e l’applicazione di un apposito sigillo;
  • il ritiro della carta di circolazione, custodita dagli organi di polizia che ha effettuato il fermo;
  • il sequestro del veicolo, nel caso il proprietario del veicolo violi il divieto di circolazione, più il pagamento di sanzioni penali e amministrative.

Il fermo fiscale, invece, è una misura cautelare provvisoria che l’agente incaricato della riscossione di crediti di enti pubblici può adottare, per indurre al debitore di pagare la somma dovuta spontaneamente e ciò gli consente di ottenere la rimozione del fermo. Il fermo fiscale si differenzia dal fermo amministrativo per i seguenti punti:

  • l’automobilista mantiene la disponibilità del veicolo, che può trasferire anche a terzi con atto di alienazione;
  • nel caso in cui l’automobilista viola il divieto di circolazione, deve pagare solo una sanzione e non è previsto la confisca del veicolo.

Anche durante il fermo fiscale l’automobilista è obbligato a pagare il bollo auto, proprio perché si rimane sempre in possesso del veicolo.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.