Bollo auto, le donne casalinghe e senza reddito sono esenti?

Le donne casalinghe, senza lavoro e senza reddito, possono fare domanda di esenzione del bollo auto? Analizziamo cosa stabilisce la normativa vigente.

Esenzione bollo auto: Signori, buonasera, scusate per il disturbo, volevo sapere le donne casalinghe che non lavorano e non hanno reddito devono pagare bollo di auto o no? Attendo una risposta.  Cordiali saluti.

 

Bollo auto o  tassa automobilistica, è la tassa più odiata dagli italiani, perché riguarda la proprietà dell’auto e non la sua circolazione. Il bollo auto è una tassa annuale, e va pagata entro il mese successivo alla sua scadenza. Ad esempio, per i veicoli la cui scadenza del bollo risulta per dicembre, l’automobilista ha tempo per mettersi in regola fino al 31 gennaio. Nel caso in cui l’ultimo giorno cade di sabato o è festivo, il termine è prorogato al primo giorno del mese successivo.

Esenzione bollo auto

L’esenzione è possibile solo per alcune tutele, nello specifico, possono usufruire delle agevolazioni:

  1. non vedenti e sordi
  2. disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento
  3. disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
  4. disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

non vedenti sono le persone colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore a un decimo a entrambi gli occhi con eventuale correzione.

Gli articoli 2, 3 e 4 della legge n. 138/2001 individuano esattamente le varie categorie di non vedenti, fornendo la definizione di ciechi totali, parziali e ipovedenti gravi.

Per quanto riguarda i sordi, invece, occorre far riferimento alla legge n. 381 del 26 maggio 1970 (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 3/E del 2 marzo 2016), che all’art. 1, comma 2, recita testualmente “…si considera sordo il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva …”.

disabili elencati ai punti 2 e 3 sono quelli che hanno un grave handicap (comma 3 dell’articolo 3 della legge n. 104/1992), certificato con verbale dalla Commissione per l’accertamento dell’handicap presso l’Asl.

In particolare, i disabili di cui al punto 3 sono quelli con handicap grave derivante da patologie (comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente della capacità di deambulazione.

disabili indicati al punto 4 sono coloro che presentano ridotte o impedite capacità motorie ma che non risultano contemporaneamente “affetti da grave limitazione della capacità di deambulazione”.

Solo per quest’ultima categoria di disabili il diritto alle agevolazioni è condizionato all’adattamento del veicolo.

Le agevolazioni sono riconosciute solo se i veicoli sono utilizzati, in via esclusiva o prevalente, a beneficio delle persone disabili.

Se il portatore di handicap è fiscalmente a carico di un suo familiare (possiede cioè un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro), può beneficiare delle agevolazioni lo stesso familiare che ha sostenuto la spesa nell’interesse del disabile.

Conclusione

Non è prevista nessuna esenzione per le donne casalinghe, senza lavoro e senza reddito. 

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Redazione NotizieOra

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