Bonus 100 euro in busta paga: novità, requisiti e domanda

Una tantum del valore di 100 euro in busta paga per i lavoratori che hanno lavorato nel mese di marzo. Quando sarà erogato il bonus?

I lavoratori dipendenti riceveranno in busta paga il bonus del valore di 100 euro, cosi come stabilito nell’articolo 63 del decreto Cura Italia. Una tantum per i dipendenti che, nonostante, l’imminente propagazione dell’epidemia da Covid-19, hanno prestato regolarmente servizio, mantenendo attiva la filiera produttiva nel periodo di marzo 2020. La tantum sarà erogata nella busta paga di aprile, oppure, durante le operazioni di conguaglio previste per la fine dell’anno in corso. Il bonus pari a 100 euro non contribuisce alla composizione del computo della base imponibile.

Chi ha diritto al bonus in busta paga?

Il bonus da 100 euro viene riconosciuto sia per i lavoratori appartenenti al settore privato, che quelli del comparto pubblico, come detto, per il continuo dell’attività lavorativa nel mese di marzo. Sarà erogata nel mese di aprile o comunque durante il computo di conguaglio previsto per la fine dell’anno. La tantum sarà accreditata in forma automatica in busta paga. Tuttavia, il lavoratore potrebbe riscontrare un importo inferiore.

Tutti i lavoratori hanno diritto al bonus?

No, la tantum non sarà erogata per tutti i lavoratori dipendenti che hanno lavorato a marzo. Nelle disposizioni direttive, infatti, sono state stabilite dei limiti massimi che regolano l’accesso al bonus in virtù del reddito prodotto da lavoro dipendente a tassazione IRPEF. Il bonus da 100 euro in busta paga viene riconosciuto ai lavoratori con un reddito inferiore ai 40 mila euro. Ciò significa che superata tale soglia la tantum non sarà erogata, anche se il lavoratore è risultato attivo per tutto il periodo di marzo. Precisiamo che il bonus non sarà riconosciuto ai lavoratori in smart worktin.

A quanto ammonta il valore del bonus?

La normativa ha riconosciuto il bonus del valore di 100 euro ai lavoratori dipendenti che hanno proseguito l’attività lavorativa durante l’emergenza da Coronavirus. Nello stesso tempo, ha stabilito che l’importo venga calcolato in base al numero dei giorni di lavoro effettivamente svolti, nel corso del mese di marzo. Ciò significa che andranno decurtati dal bonus i giorni di lavoro in smart working, oppure, i giorni di assenza da lavoro dovuta per malattia, permessi e così via.

Il bonus da 100 euro viene riconosciuto anche per i lavoratori dipendenti aventi in essere un contratto part-time. Calcolato secondo i parametri innanzi indicati.

La tantum viene riconosciuta anche ai lavoratori che svolgono l’attività lavorativa con contratto part-time. In quest’ultimo caso in presenza di più datori di lavoro, il bonus sarà erogato da un solo di essi. Il lavoratore dovrà fornire l’indicazione delle ore lavorate a marzo nel totale.

Attese per le prossime settimane ulteriori aggiornamenti su agevolazioni e indennità a favore dei lavoratori dipendenti e autonomi.


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein