Bonus 515 euro da 57 o 62 anni fino al pensionamento, facciamo chiarezza e perchè non spetta a tutti

Bonus 515 euro o indennizzo commercianti per rottamazione licenze, all’età di 57 o 62 anni fino alla pensione di vecchiaia, chiarimenti utili e fake news.

Il bonus 515 euro così denominato, riguarda l’indennizzo commercianti e spetta a coloro che hanno chiuso l’attività commerciale. Ultimamente, le domande presentate sono state bloccate al 30 novembre 2019 perchè mancano i fondi.  Questa misura è attualmente in vigore e fa parte del pacchetto pensioni news del 2020, anche se bloccata. Cerchiamo di chiarire di cosa si tratta e perchè riguarda solo una determinata categoria lavorativa.

Con il gruppo ex esodati commercianti 2017/2018: insieme in una lunga battaglia

Abbiamo seguito e sostenuto il gruppo degli ex esodati commercianti 2017/2018, che dopo una lunga battaglia durata più di anno hanno fatto valere il loro diritto. In questi giorni spopola sul web la notizia di questo bonus come se spettasse a tutti. Si è creata una grossa confusione, anche a noi sono arrivati richieste di artigiani ex commercianti che chiedevano come fare per chiedere il bonus.

Partiamo dall’inizio, dalla circolare Inps che ha reso strutturale questa misura, fino ad arrivare al fondo coperto dagli stessi commercianti che pagano una aliquota aggiunta nei versamenti obbligatori dello 0,09% e alla situazione attuale in cui tale aliquota è insufficiente a coprire le enormi richiesti arrivate all’Inps, dovute dalla crisi che attanaglia l’Italia. 

Bonus 515 euro: requisiti

I requisiti richiesti per richiedere l‘indennizzo commercianti “bonus 515 euro” sono:

  • uomini almeno 62 anni di età anagrafica, donne 57 anni;
  • i lavoratori devono essere iscritti, al momento della cessazione dell’attività, da almeno 5 anni, anche non continuativi, alla Gestione dei contributi previdenziale degli esercenti attività commerciali;
  • bisogna aver cessato l’attività commerciale, in via retroattiva dal 2017.

L’Inps con la circolare numero 7 del 24 maggio 2019, specifica nel dettaglio i requisiti e le condizioni per accedere a questa misura al punto 2.2, è possibile consultare qui: la circolare

Beneficiari

Possono fare domanda del bonus 515 euro:

  • i titolari o coadiutori di attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • i titolari o coadiutori di attività commerciale su aree pubbliche;
  • gli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • gli agenti e rappresentanti di commercio (Circ. 39 del 18 febbraio 1998).

Perchè spetta solo ai commercianti?

L’indennizzo commercianti per rottamazione licenze o “Bonus di 515 euro” è riconosciuto agli iscritti alla Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali, perchè unitamente alla contribuzione obbligatoria, sono tenuti al versamento dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,09%. Tale aliquota divisa in due parti: la  quota dello 0,07% è destinata al finanziamento del Fondo per la razionalizzazione della rete commerciale, mentre la parte restante della quota, pari allo 0,02%, è devoluta alla Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali. 

Cosa sta succedendo

L’indennizzo commercianti prevede l’evasione delle pratiche fino ad esaurimento fondi (ai sensi del comma 284 e 283). Nel corso del 2019 sono state presentate più istanze di quanto il fondo potesse evadere. Questo fenomeno è dovuto dalla forte crisi economica che attanaglia l’Italia. Questa situazione ha creato un forte squilibrio tra la consistenza dello specifico Fondo e l’importo da corrispondere.

L’Inps, in considerazione di tale circostanza, ha comunicato che finché il Ministero del Lavoro in materia non prenderà una decisione su cosa fare, ha informato ai richiedenti che a seguito della cessazione dell’attività commerciale, pur in presenza di tutti i requisiti richiesti dall’art. 2 del D.Lgs. 207/1996, potrebbero non aver diritto al bonus di 515 euro.

Quindi, la notizia sbandierata sul web “in arrivo un nuovo bonus di 515 euro” è una fake. Non è un nuovo bonus ma è in vigore dal 2014 e nel 2019 è stato reso strutturale e inoltre, non spetta a tutti ma a una categoria limitata di lavoratori autonomi, e inoltre, sembra che finchè non ci siano chiarimenti da parte del Ministero del lavoro, le nuove domande non saranno evase. 

Bonus 515 euro al mese fino alla pensione di vecchiaia, ultimi sviluppi


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”