Bonus 515 euro mensile fino alla pensione, sospeso per mancanza fondi, le ultime news

Bonus 515 euro ogni mese fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia, un diritto per tutti, bloccato dalla burocrazia e dai fondi, cosa sta succedendo?

L’indennizzo commercianti o bonus di 515 euro mensili erogabile fino ai requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia per coloro che chiudono l’attività commerciale e hanno maturato i seguenti requisiti: uomini almeno 62 anni di età anagrafica, donne 57 anni;  i lavoratori devono essere iscritti, al momento della cessazione dell’attività, da almeno 5 anni, anche non continuativi, alla Gestione dei contributi previdenziale degli esercenti attività commerciali; bisogna aver cessato l’attività commerciale, in via retroattiva dal 2017. Questa misura ha creato non poco difficoltà e continua a crearle a coloro che ne fanno richiesta. Una lettrice ci ha posto una domanda, ripercorriamo in breve quello che succede e le ultime indiscrezioni che parlano di un blocco della misura per mancanza fondi. 

Bonus 515 euro fino al pensionamento: perchè non mi viene riconosciuto?

Buongiorno, vi seguo da parecchio tempo e ho sempre apprezzato i consigli di varie natura che date.

Ora ho un problema INPS che si rimpalla da un ufficio all’altro dal novembre 2019.

Ho chiuso la mia attività di agente di commercio il giorno 31 dicembre 2015, comunicando a Camera di Commercio, e Inps  la chiusura della mia attività per motivi di salute.

La mia categoria rientra nell’erogazione dei 500 euro al mese fino alla pensione. Io ho 63 anni (62 quando ho inoltrato la prima domanda a novembre dello scorso  anno), da allora la mia domanda è in mano a non so chi a Roma e si attende il verbale di chiusura. Ripeto dal novembre 2019.

Nei vostri articoli leggo che anche chi ha chiuso nel 2015 ha diritto a questa “pre pensione”, ho tentato di farlo capire nelle numerose e mail che ho spedito, ma nulla di fatto….la mia domanda risulta sempre in attesa di risposta.
Per farvi meglio capire la mia situazione: sono invalida 80% perchè ho un handicap motorio, cammino con il deambulatore.

Percepisco da Inps una IO di 600 euro al mese (a cui vanno detratti 107 euro per la cessione di un quinto) pago un affitto di 230 euro mensili a cui vanno aggiunte tutte le altre spese, medicine comprese (alcune, nonostante le molteplici patologie, non vengono date). Percepisco un reddito di cittadinanza di 107 euro al mese (non ho redditi se non quelli  di cui vi ho scritto) Non ho proprietà…..se riesco ad avere quei 500 euro al mese, rinuncio al reddito di cittadinanza…..Nel frattempo in questo periodo sono parecchio peggiorata e in teoria non potrei vivere da sola. Ma in pratica non posso permettermi nessuno.

Per favore mi potete far capire esattamente come è messa questa cosa? magari se mi dite che articolo devo citare, io posso rifare la domanda e vedere se o una o l’altra si decidono a darmi risposta.
Grazie per il tempo dedicato a leggere questa mia lunga missiva. Sotto la mia firma trovate i miei recapiti.

Cordiali saluti

Bonus 515 euro fino al pensionamento: perchè non mi viene riconosciuto?

Carissima, la cosa è un pò più complicata di quello che sembra. Il diritto del “bonus di 515 euro” fino al pensionamento o come effettivamente denominato “indennizzo commercianti” è la dimostrazione della confusione burocratica tra decreti e Inps. Il tutto è iniziato da gennaio 2019 con la pubblicazione della circolare Inps che definiva strutturale la misura in via definitiva, questo significa che ha più una scadenza. Ma in questa fase da legge a ente, qualcosa si perde per strada. Infatti, perchè la misura taglia fuori gli anni 2017 e 2018, anni in cui la proroga non è stata effettuata. Si corre ai ripari, ma passa un anno per avere finalmente la rettifica e la retroattiva anche per gli anni 2017/2018. 

La storia non finisce qui, perchè la situazione si ripete e ricomincia per coloro che hanno chiuso l’attività nel 2014/2015/2016. Il 25 febbraio 2020 il M5S presenta al senato un Odg in cui chiede una rettifica inserendo anche gli aventi diritto degli anni sopra menzionati.

Bonus 515 euro: Odg del M5s del 25 febbraio 2020

Roma, 25 febbraio 2020 – “Il M5S ha depositato al Senato un ordine del giorno che impegna il Governo a valutare l’opportunità di intraprendere, idonee e tempestive iniziative, anche di carattere normativo, per salvaguardare i commercianti che hanno cessato la propria attività tra il 1 gennaio 2009 e il 31 dicembre 2016 e in presenza di altri requisiti, tra i quali quello anagrafico, entro il 31 dicembre 2018, e che non possono beneficiare dell’indennizzo introdotto a novembre scorso con la legge Salva Imprese“. Lo affermano in una nota i parlamentari del M5S delle commissioni Lavoro e Attività produttive e Industria di Camera e Senato.

Con questo intervento – aggiungono – diamo un’ulteriore risposta a quei lavoratori autonomi, ‘finiti’ nel limbo degli esodati, consentendo loro di presentare la richiesta di indennizzo all’Inps e ottenere un risarcimento che trova copertura con i fondi appostati nella legge di Bilancio, varata a dicembre scorso“.

La pandemia Covid-19 ha bloccato tutto

Purtroppo, la pandemia da Covid-19 ha bloccato tutto, e anche di fronte ad un diritto acquisito dove basterebbe davvero poco per chiarire la situazione, è stato abbandonato. Questa ha lasciato molte persone come la nostra lettrice in grosse difficoltà. 

Il problema è sempre lo stesso, una cattiva gestione e interpretazione sbagliata delle normative. Basterebbe davvero poco per sistemare questa situazione, una piccola clausola in tanti decreti emanati.

L’articolo 1, comma 283 della legge 145/2018 ha reintrodotto l’Indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale in favore dei soggetti in possesso dei relativi requisiti a far data dal 1° gennaio 2019. 

Ultime news bonus 515 euro mensili fino al pensionamento

Le ultime notizie non sono affatto rassicuranti, molte le pratiche in sospeso. Questa misura prevede l’evasione delle pratiche fino ad esaurimento fondi (ai sensi del comma 284 e 283). 

Nel corso del 2019 sono state presentate moltissime istante di indennizzo, dovute anche dalla forte crisi che vive l’Italia, questo ha creato un forte squilibrio tra la consistenza dello specifico Fondo e l’importo da corrispondere.

L’Inps, in considerazione di tale circostanza, finché il Ministero del Lavoro in materia, non prenderà una decisione su cosa fare, ha informato ai richiedenti che  a seguito della cessazione dell’attività commerciale, pur in presenza di tutti i requisiti richiesti dall’art. 2 del D.Lgs. 207/1996, potrebbero non aver diritto al bonus di 515 euro.

Conclusione

Riepilogando, la sua pratica è bloccata per questi motivi. Bisogna attendere che il Governo chiarisca esattamente la situazione dei commercianti che hanno chiuso l’attività negli anni 2015/2016/2017, e soprattutto che il Ministero del Lavoro intervenga sull’esaurimento dei fondi e chiarisca la situazione.  


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”