Bonus 600 e 1000 euro anche a giugno e luglio ma non per tutti

Bonus 600 euro prorogato anche per i mesi di giugno e luglio ma non spetterà a tutti coloro che ne hanno beneficiato nei mesi passati.

Per i lavoratori che hanno subito danni dall’emergenza coronavirus e che non possono fruire di cassa integrazione e altri aiuti, è stato confermato anche per giugno e luglio il bonus da 600 e 1000 euro. La proroga del beneficio, in ogni caso, non copre tutte le categorie di lavoratori che hanno beneficiato dello stesso bonus grazie al Decreto Cura Italia e il Decreto Rilancio.

Proroga bonus 600 e 1000 euro per giugno e luglio

La proroga riguarda soltanto i lavoratori stagionali, i lavoratori in somministrazione e i dipendenti a tempo determinato del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori dello spettacolo, autonomi  che hanno cessato o ridotto la propria attività lavorativa a causa del coronavirus.

La proroga, quindi, molto selettiva taglierebbe fuori dal bonus di giugno e luglio molti lavoratori che fino a maggio ne hanno avuto diritto.

A causa degli stanziamenti minori previsti per il decreto di agosto la platea dei beneficiari del bonus ha dovuto, per forza di cose, essere ridotta anche perchè con il passare dei mesi molti settori sono tornati a guadagnare.

Per i lavoratori stagionali il diritto al bonus è legato ala condizione lavorativa: devono aver cessato l’attività tra il 1 gennaio 2019 ed il 17 marzo 2020 ma non devono essere titolari di pensione, naspi o rapporto di lavoro. Tagliati fuori, quindi, tutti quelli che sono riusciti a trovare un nuovo lavoro.

Non ricompresi nel bonus giugno e luglio i lavoratori autonomi e i liberi professionisti con partita Iva, che a maggio hanno beneficiato del bonus 1000 euro solo a patto di dimostrare riduzione delle entrate.

Nel decreto di agosto per i titolari di Partita Iva non è previsto nulla visto nel bonus di giugno e luglio rientrano solo gli autonomi senza partita Iva a patto che tra il 1 gennaio 2020 ed l 29 febbraio 2020 fossero titolari di contratti di lavoro autonomo occasionale e che attualmente non abbiano un contratto in essere.

Nessuna proroga neanche ai collaboratori con contratto cococo che hanno beneficiato sia del bonus di marzo che di quello di aprile, quello di maggio è spettato, invece, solo ai cococo con collaborazione in scadenza entro la fine del 2020.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.