Bonus baby sitter, può essere richiesto se il compagno percepisce Naspi?

Il bonus non è fruibile se l’altro genitore è disoccupato, non lavoratore o titolare di strumenti a sostegno del reddito.

Il Bonus baby sitter è un aiuto per le famiglia con figli minori che è stato inizialmente previsto dal Decreto Cura Italia per una somma pari a 600 euro e, poi, raddoppiato dal Decreto RIlancio che ha portato l’importo fruibile ad un totale di 1200 (per alcune categorie di lavoratori il bonus totale arriva a 2000 euro, ma si tratta delle professioni sanitarie). Il bonus baby sitter, in ogni caso, non è fruibile da tutti.

Bonus baby sitter se uno dei due genitori è in Naspi

Una lettrice, comparto pubblico, scrive per chiedere:

Buonasera. Sono un insegnante precaria con contratto al 30 giugno. Da Luglio prendo la naspi. Il mio compagno è un operaio in un’azienda e abbiamo una bambina di 8 anni. Il mio compagno può essere il richiedente del bonus?  Grazie 

Il bonus baby sitter non è fruibile dai lavoratori del pubblico impiego (con l’esclusione delle professioni che si sono rese necessarie durante l’emergenza sanitaria ovvero comparto sanità). Ma se uno dei due genitori lavora nel settore pubblico, mentre l’altro nel settore privato a richiedere il bonus può essere il genitore del settore privato visto che non è espressamente previsto che un genitore che lavora in un’azienda privata non possa chiedere il beneficio se sposato con un lavoratore del pubblico impiego.

Invito alla lettura dell’articolo in cui si chiariscono quali categorie di lavoratori possono fruire del bonus baby sitter: Bonus Baby sitter: chi può presentare domanda per 1200 euro?

In ogni caso il bonus baby sitter ha delle incompatibilità e non può essere richiesto neanche dal lavoratore del settore privato  se l’altro genitore è disoccupato, non lavoratore o titolare di strumenti a sostegno del reddito. Essendo lei disoccupata e titolare di un’ammortizzatore sociale, quindi, al vostro nucleo familiare il bonus baby sitter non spetta.

Essendo un’agevolazione pensata per le famiglie di lavoratori che si sarebbero trovate in difficoltà con il fatto che la scuola, quando sono riprese le attività lavorative, è rimasta chiusa ed è proseguita la didattica a distanza, il bonus non spetta se uno dei due genitori non lavora o è percettore di strumenti di sostegno al reddito (proprio perchè attualmente non sta svolgendo attività lavorativa) poichè quest’ultimo può prendersi cura dei figli senza dover ricorrere all’aiuto di una baby sitter o di qualcuno che si prenda cura dei figli.

E’ possibile leggere l’articolo di approfondimento sul bonus baby sitter: Bonus baby sitter: può essere richiesto anche per zii e nonni, ecco quando


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.