Bonus bebè, perchè l’INPS ha pagato solo 2 mesi?

Perchè in alcuni casi il bonus bebè viene erogato per periodi inferiori ai 12 mesi se lo stesso ha valenza annuale? Scopriamo gli errori da non commettere.

Il bonus bebè, o assegno di natalità, è un sostegno economico per le famiglie che hanno un figlio nato o adottato in quell’anno. Ha una durata annuale e viene corrisposto mensilmente ma solo fino al compimento dell’anno di vita del bambin0 (in caso di affido o adozione fino al primo anno di ingresso all’interno del nucleo familiare).

Bonus bebè e durata

Una lettrice scrive per chiedere, in riferimento alle cifre spettanti di bonus bebè:

Ciao noi abbiamo presentato in ritardo la pratica perché l’INPS ci hanno detto che con ricevuta di soggiorno non si poteva andare avanti!! E per colpa della questura abbiamo presentato il documento al mese 10 della nascita di mia figlia!!! E il INPS mi ha pagato solo 2 mesi. E’ giusto o ci spettano anche gli altri mesi che non ci hanno pagato?

L’assegno del bonus bebè spetta dal mese di nascita (o di entrata in famiglia) del bambino fino al compimento dell’anno di vita, quindi per un massimo di 12 mesi.

Per vedersi riconoscere il bonus natalità dal mese di nascita del bambino, però, è necessario presentare la domanda per fruirne entro i 90 giorni dalla nascita: in questo caso, quindi, saranno corrisposti anche gli eventuali arretrati.

Se la domanda, invece, viene presentata oltre i 90 giorni dalla nascita del bambino, o dalla sua entrata nel nucleo familiare, il bonus bebè spetta dal mese in cui è stata presentata domanda, senza avere, di conseguenza, diritto agli eventuali arretrati dalla nascita del bambino: in questi casi il bonus bebè, quindi, non spetta per 12 mesi ma soltanto per i mesi residui che vanno dalla presentazione della domanda al compimento dell’anno’di vita.

Nel vostro caso, di conseguenza, avendo presentato la domanda solo al decimo mese di vita della bambina l’assegno spetta, così come è stato erogato, soltanto per 2 mesi senza alcun diritto nel ricevere gli arretrati degli altri 10 mesi. E poco importa di chi è stata la colpa del ritardo, a parlare, purtroppo è la normativa che regola il sussidio.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.