Bonus colf e badanti, baby sitter, bici e cassa integrazione: come non perdere il diritto

Grandi problemi per riscuotere i bonus del Governo: moduli mancanti, domande non presentabili. Vediamo come non vedersi rifiutare i sussidi.

Il governo ha messo a disposizione di diverse categorie bonus a sostegno del redditi. Ma non sempre è semplice accedere agli aiuti promessi e non sempre è detto che le misure stanziate arrivino in tempi relativamente brevi. Come nel caso del bonus per colf e badanti, del bonus baby sitter, del sostegno economico per acquistare bici e monopattini o, infine, nel caso della cassa integrazione.

Bonus colf e badanti 

Per poter ricevere questo sussidio c’è un ostacolo importante da superare. I lavoratori domestici sono stati pesantemente penalizzati dal lockdown imposto dal Governo a tutto il Paese dall’8 marzo scorso che ha portato ad uno stop totale dell’attività lavorativa. I lavoratori penalizzati hanno diritto al bonus da 500 euro stanziato appositamente per i collaboratori domestici come, appunto, colf e badanti, a patto che avessero un contratto (o più contratti) in essere della durata di almeno 10 ore alla settimana, alla data del 23 febbraio 2020.

Per ricevere il bonus, inoltre, il lavoratore domestico non deve essere convivente con il datore di lavoro e non deve percepire altri sussidi (esclusi, quindi, i lavoratori domestici beneficiario del reddito di cittadinanza).

Premesso, quindi, che non tutti i lavoratori domestici avranno diritto all’agevolazione, il problema principale è un altro: per ricevere il sussidio è necessario presentare domanda attraverso un modulo che l’INPS non ha ancora fornito. Niente modulo, niente domanda e di conseguenza niente soldi.

Bonus baby sitter

Il sostegno è stato pensato appositamente per i genitori che devono rientrare al lavoro e che hanno figli a casa a causa della non riapertura delle scuole. Il sussidio è rivolto ai genitori di bambini con età compresa tra 0 e 12 anni (per i figli disabili non vi è limite di età) non è cumulabile con il bonus asilo nido nè con il congedo parentale.

L’importo del bonus baby sitter, passato da 600 e 1200 euro con il Decreto Rilancio. Dov’è il problema? Che spetteranno 1200 euro solo a chi non ha incassato il primo bonus baby sitter. Per chi ha già richiesto il bonus prima del Decreto Rilancio l’importo spettante sarà di 600 euro.

Bonus personale sanitario

Stesso discorso valido per il bonus baby sitter. Il Decreto Rilancio ha aumentato l’importo del bonusa da 1000 a 2000 euro. Percepirà i 2000 euro, però, solo chi non ha già incassato il primo bonus poichè in caso sia la seconda erogazione il secondo bonus varrà lo stesso 1000 euro e non il doppio.

Bonus bici e monopattini

Per evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto pubblici il Governo, per incentivare l’utilizzo di bici e monopattini, ha introdotto un bonus del 60% del costo di uno di questi due mezzi di trasporto (fino ad un valore massimo del bonus di 500 euro). Grande iniziativa che potrebbe incentivare le persone ad acquistare una bicicletta o un monopattino, anche elettrici.

Il problema e che non si sa ancora come richiedere tale incentivo anche se è stato reso noto che sarà applicato sugli acquisti effettuati dal 4 maggio al 31 dicembre 2020.

Lo sconto del 60% sarà effettuato al momento del pagamento?  Si potrà scaricare sulla dichiarazione dei redditi del prossimo anno?  Ancora non è stato comunicato.

Il consiglio per chi decide di effettuare l’acquisto è quello di conservare lo scontrino per ricevere eventuale rimborso o detrazione in un secondo momento.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.