Bonus commercianti da 513 euro al mese: dal disegno legge alla circolare Inps, qualcosa è andato storto

Il bonus commercianti da 513 euro al mese diventa strutturale dal 2019. Nel passaggio della normativa alla fase attuativa, qualcosa è andato storto…

Il bonus commercianti da 513 euro al mese diventa strutturale dal 1° gennaio 2019. Si tratta di una misura che permette ai titolari di esercizi commerciali di ottenere dall’Inps un’indennità di indennizzo di 513 euro mensili, per un massimo di tre anni prima della pensione. Lo scivolo pensionistico permette di arrivare alla pensione dovuta ed è erogato per tre anni ed è condizionato alla verifica dei requisiti.

La misura è diventata strutturale con il disegno di legge che vi riportiamo in seguito, e inserita nella legge di Bilancio. Il Bonus commercianti, ha avuto una diversa formulazione nella circolare Inps numero 77 del 24 maggio 2019, escludendo coloro che hanno chiuso l’attività negli anni 2017/2018, creando i nuovi esodati

È possibile visionare qui i requisiti richiesti con la circolare numero 77 del 24 maggio 2019.

Disegno di legge: Bonus commercianti

Ordine del Giorno n. G/2960/44/5 al DDL n. 2960 G/2960/44/5 Mandelli, Azzollini, Boccardi, Ceroni

Accolto dal Governo come raccomandazione

Il Senato, in sede di discussione del disegno di legge «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020»;

        premesso che:

l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale è stato introdotto con il D. Lgs. n. 207/1996 e che, per il suo finanziamento è stato istituito presso l’INPS il «Fondo degli interventi per la razionalizzazione della rete commerciale» (contabilità separata nell’ambito della Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali), con la Legge di Stabilità 2014 ne è stata disposta la concessione in proroga per il periodo compreso tra il 1º gennaio 2009 e il 31 dicembre 2016;
 

dal 2017 l’indennizzo non è quindi più previsto ed è oggi necessario rendere strutturale tale intervento a favore degli esercenti attività commerciali costretti a cessare anticipatamente la propria attività, quale sostegno economico che li accompagna fino al pensionamento di vecchiaia;

        impegna il Governo a:

valutare la possibilità di reintrodurre l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale senza maggiori oneri per lo Stato in quanto il costo della misura potrebbe essere coperto dal Fondo indennizzi commerciali presso l’INPS, che presenta un attivo di 354 milioni di euro, ed alimentato dagli stessi iscritti alla Gestione degli esercenti attività commerciali, attraverso la specifica aliquota contributiva di cui al comma 2, dell’articolo 5, del decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207 e s.m.i.

Bonus commercianti: i nuovi esodati in attesa di giustizia

Abbiamo raccolto le storie di chi attendeva con ansia l’indennizzo commercianti e che è stato escluso per un’interpretazione errata. Persone che lottano per difendere i loro diritti.

La retroattività non ammessa

Carissima, scrivo la mia storia: ho chiuso l’attività (MACELLERIA) il 31 /12/2016. L’ASCOM, mi ha fatto la domanda correttamente per la rottamazione della licenza il 14 gennaio 2017 hanno respinto perché non entro 31/12/2016 dal momento che ho saputo della nuova finanziaria ho rifatto la domanda pensando alla retroattività della legge. Grazie e uniti per i nostri diritti

Umiliazioni continue

Ho rilevato il negozio che era già de miei suoceri da gli anni 30. Dal 1980 al 2017 sono stato a gestire fin quando ho dovuto cedere alle spese. Al periodo più difficile hanno contribuito le banche. Non lavori non hai una pensione. Per loro non sei nessuno specie se vuoi accendere un mutuo per un aiuto economico. Ma la cosa che ti umilia di più è il diniego del rinnovo della carta di credito. Questo indennizzo lo speravo proprio come un po’ di respiro. COMINCIO A CAPIRE IL GESTO ESTREMO DI TANTI IMPRENDITORI QUANDO QUESTO SISTEMA GLI HA NEGATO LA DIGNITÀ

Non ho l’età per il mondo del lavoro: costo troppo e sono fuori con gli anni 

Avevo un negozio di articoli sportivi che ho portato avanti per tanti anni, sito in un paese in provincia di Potenza. Nonostante il ridotto bacino di abitanti, dopo le liberalizzazioni, ne aprirono di nuovi…addirittura fummo 5 a trattare il medesimo articolo. Inoltre, cominciò l’era della e-commerce, che cominciò a mettere in ginocchio un po’ tutte le attività. La concorrenza fu spietata, ma insistetti perché credevo molto nel mio negozio. Lo ereditai da mia madre, rilevandolo poco dopo dall’apertura. Quindi per me fu un enorme dispiacere chiuderlo. Ho provato a fare altro, ma la risposta fu sempre la solita: “Mi costi troppo, sei fuori con gli anni”. Il paradosso è che adesso mi si dice che sono fuori persino dall’indennizzo??? Ma quelli della mia età cosa devono fare per tirare avanti fino alla pensione di vecchiaia?

 Io e mia moglie: due disoccupati esodati 

Io agente di commercio ho dovuto cessare a luglio 2018 in quanto la multinazionale con la quale  lavoravo, dopo 20 anni ha cessato la distribuzione in Italia, mia moglie dopo 30 anni di attività commerciale ha chiuso a settembre 2018 per difficoltà economiche…siamo in pratica due disoccupati esodati…

Dopo un infarto ho chiuso nel 2018: svanite le mie speranze dopo la circolare Inps

Ho chiuso il negozio ereditato da mio padre ad agosto 2018 dopo 33 anni. Tra stress accumulato, stanchezza e vari tentativi per riuscire a rilanciare l’attività, poco prima di chiudere a luglio 2018 ho avuto un infarto e ad agosto, sia per la grave crisi che aveva messo in ginocchio l’attività da qualche anno, sia per il problema di salute che ho avuto ho deciso di chiudere. Non si poteva più andare avanti così. Adesso mi trovo ad aver bisogno dei miei figli per poter andare avanti, non percependo nessun reddito e non avendo nessuna tutela e nessun aiuto pur avendo versato contributi per 33 anni. A fine 2018 si apre uno spiraglio, così sembra. La legge 145/2018 reintroduce l’indennizzo per cessazione attività. Una piccola speranza per poter andare avanti fino alla pensione. Ho tutti i requisiti, presento la domanda e ci spero tanto. Fino all’uscita della circolare 77 dell’INPS che esclude tutti i commercianti che hanno chiuso nel 2017 e nel 2018. Ed ecco svanire in un attimo le mie speranze e quelle della mia famiglia. Perché negare qualcosa che ci spetta di diritto? Perché escludere una fascia di cittadini che hanno sempre finanziato questa misura? Perché lasciarci così, invisibili ed esclusi?

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”