Bonus di 513 euro fino al pensionamento, anche le attività chiuse nel 2014/2015?

La pubblicazione dell’emendamento nel decreto crisi, ha dato una svolta al Bonus di 513 euro quale indennizzo per la chiusura dell’attività fino al pensionamento.

La pubblicazione dell’emendamento nel decreto crisi, ha dato una svolta al Bonus di 513 euro quale indennizzo per la chiusura dell’attività fino al pensionamento. Con questo emendamento si aprono le porte agli aventi diritto per gli anni 2017 e 2018. Ricordiamo che in questi due anni la misura non era stata prorogate e nella confusione della riforma, nel 2019 è diventata definitiva, lasciando fuori tutti coloro che avevano chiuso l’attività negli anni 2017 e 2018.

I requisiti attuali senza emendamento per poter chiedere l’Indcom

L’Inps ha pubblicato la circolare con le istruzioni per fare domanda e i requisiti richiesti, ricordiamo che l’emendamento non è ancora operativo, quindi in questo momento persistono i seguenti requisiti così come riporta l’Inps.

Requisiti Bonus 513 euro

L’indennizzo spetta ai soggetti che:

  • dal 1° gennaio 2019 abbiano cessato definitivamente l’attività commerciale, riconsegnando al Comune la licenza/autorizzazione (ove la stessa fosse stata richiesta per l’avvio dell’attività) e richiedendo la cancellazione dal registro di appartenenza presso la Camera di Commercio o dal Repertorio Economico e Amministrativo (REA);
  • al momento della domanda di indennizzo abbiano compiuto almeno 62 anni, se uomini, oppure almeno 57 anni, se donne;
    al momento della cessazione dell’attività per la quale è richiesto l’indennizzo risultino iscritti da almeno cinque anni nella Gestione speciale commercianti.

La concessione dell’indennizzo non è compatibile con la pensione di vecchiaia ma è compatibile con gli altri trattamenti pensionistici diretti.

Indennizzo per cessazione attività e pensione: diventa strutturale, come fare domanda

La percezione dell’indennizzo è incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro sia dipendente sia autonomo. Pertanto, se il soggetto riprende una qualsiasi attività lavorativa subordinata o autonoma, è tenuto a comunicarlo all’INPS entro 30 giorni; l’indennizzo cessa dal primo giorno del mese successivo alla ripresa dell’attività.

Da questo si evince che l’attività deve essere chiusa dal 1° gennaio 2019, l’emendamento pubblicato pochi giorni fa, riapre la porta a coloro che nel 2017 e 2018 non avevano avuto accesso a questa misura. Nello specifico vi riportiamo l’art. 11 dell’emendamento.

Emendamento: art. 11 – bis Estensione dell’indennizzo per le aziende commerciali in crisi

Al punto 1 l’emendamento cita: “Al fine di sostenere le aziende commerciali in crisi, fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, commi 283 e 284 della legge 30 dicembre 2018 n. 145, l’indennizzo di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 2017, è riconosciuto, nella misura e secondo le modalità ivi previste anche ai soggetti in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2 del medesimo decreto legislativo nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2018”.

Bonus 513 euro: attività chiuse nel 2014 e 2015 con i requisiti nel 2017/2018

Ci sono pervenute molte richieste per i commercianti che hanno chiuso l’attività nel 2014 e nel 2015:

1)     Salve, ho chiuso la mia attività ottobre 2014. Avevo 54 anni. Non ero a conoscenza  dell’indennizzo per i commercianti. Vorrei sapere gentilmente quale sarebbe stato il termine utile  per poter inoltrare la domanda. Ho chiesto  a un patronato, mi riferisce che il termine sarebbe stato marzo 2018.  È corretta questa informazione? Mi farebbe piacere avere notizie esatte.  Grazie

2)     Abbiamo atteso ben 2 anni per avere uno straccio di proroga alla ex legge 207 / 1996 con scadenza 31 dicembre 2016, la quale dava la possibilità a chi non aveva raggiunto i requisiti negli anni addietro, di poter presentare la domanda d’indennizzo io personalmente per 6 giorni non sono rientrata. Con l’attuale legge 145 /2018 pensavo finalmente di poterci rientrare, invece io come tanti altri ci siamo visti cancellare con un colpo di spugna da tale misura, come non fossimo mai esistiti; eppure abbiamo anche noi pagato per tantissimi anni lo 0,09%  che ci doveva garantire un reddito in caso di chiusura di esercizio. Dico a gran voce che è una grandissima ingiustizia speriamo in tanti che ci sia qualcuno che metta riparo e rimodelli  tale. legge. Sicura di un vostro interessamento saluto distintamente ex commerciante

Ho chiuso  nel 2015 e raggiunto tutti  i requisiti  2017.  Vi prego  datemi una risposta.

Bisogna attendere la circolare Inps con le nuove disposizioni

In entrambe le situazioni, al momento non è possibile dare una risposta, bisogna attendere che il decreto crisi sia pubblicato in G.U. e l’Inps pubblichi le istruzioni operative e le modalità che prevedono l’inserimento retroattivo degli anni 2017/2018. Solo allora, possiamo capire se effettivamente coloro che hanno chiuso l’attività nel 2014 o 2015 e maturato i requisiti negli anni 2017 e 2018 rientrano nella misura.

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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”