Bonus di 513 euro per il pensionamento, apre le porte al 2017/2018, la circolare a settembre

Finalmente sembra vicina la soluzione per il bonus di 513 euro per i commercianti che hanno chiuso l’attività negli anni 2017/2018. A settembre circolare risolutiva.

Finalmente sembra vicina la soluzione per il bonus di 513 euro per i commercianti che hanno chiuso l’attività negli anni 2017/2018. Ricordiamo che l’indennizzo di circa 513 euro viene riconosciuto quale ponte per arrivare ai requisiti della pensione di vecchiaia. A settembre ci sarà una circolare risolutiva che permetterà di inoltrare domanda di indennizzo anche ai commercianti che hanno chiuso l’attività negli anni 2017 e 2018.

Ricordiamo che questa categoria era stata esclusa dai requisiti indicati nella circolare Inps numero 77 del 24 maggio 2019. L’onorevole Elena Murelli della Lega ha presentato in Commissione Lavoro all’Onorevole Claudio Durigon un’interrogazione per risolvere la problematica dei nuovi “esodati commercianti”. Si spera in una circolare risolutiva ai primi di settembre che preveda la retroattiva dei requisiti includendo anche gli anni 2017/2018. 

Bonus commercianti per chi ha cessato l’attività nel 2014

Buongiorno, ho chiuso l’attività il 31 dicembre 2014 all’età di 59, mi è stato detto che non avevo diritti.
Ho fatto richiesta di bonus rottamazione il 31 maggio 2019, mi  è stato detto che non ho il diritto perché vale per quelli che hanno cessato a gennaio 2019.
Si sta lavorando per fare rientrare quelli che hanno cessato tra il 2017 e il 2018.
La domanda mi nasce spontanea: ma sono solo io che debbo rimanere esodato fino al raggiungimento dei 67 anni e rotti? Questo dopo avere versato quasi 33 anni di contributi? Qualcuno mi può dare una risposta?

Giusta la lotta per aprire le porte alla rottamazione licenze per il 2017/2018

Il bonus commercianti è stato prorogato ogni anno tranne per gli anni 2017/2018. È giusta la lotta per integrare questi anni e dare la possibilità ai commercianti con i seguenti requisiti di poter fare domanda:

  • uomini almeno 62 anni di età anagrafica, donne 57 anni;
  • i lavoratori devono essere iscritti, al momento della cessazione dell’attività, da almeno cinque anni, anche non continuativi, alla Gestione dei contributi previdenziale degli esercenti attività commerciali;
  • bisogna aver cessato l’attività commerciale a decorrere dal 1° gennaio 2019  (in attesa di circolare per il reintegro degli anni 2017/2018).

In riferimento al suo caso, lei aveva possibilità di presentare la domanda se oltre a chiudere l’attività aveva anche il requisito anagrafico. All’epoca il contributo era valido solo per tre anni, attualmente accompagna fino all’età pensionabile. La domanda le è stata rifiutata perché non possedeva il requisito anagrafico. 

Ci sono altre alternative di pensionamento per anticipare l’età pensionabile: Pensione con meno di 30 anni di contributi: ecco l’alternativa alla quota 100 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”