Bonus di 600 euro per lavoratore in più oltre al Bonus Renzi

Bonus di 50 euro al mese in più in busta paga oltre al bonus Renzi: ecco una nuova agevolazione per i dipendenti con redditi fino a 35mila euro annui.

Per il 2020 si è deciso di non mettere da parte il bonus Renzi di 80 euro ma grazie al taglio del cuneo fiscale i lavoratori di ritroveranno in busta paga un extra. Quindi ai 960 euro che ricevono i beneficiari del bonus Irpef si aggiungeranno altri 600 ma la platea per quest’ultimi si amplia. Infatti, oltre a chi riceve il bonus Renzi, lo stesso importo spetterà anche ai lavoratori con redditi sopra i 26.600 euro e non oltre i 35mila euro annui.

Bonus Renzi anche nel 2020?

Il bonus Renzi, resterà in vigore per almeno tutto il 2020 per un importo di 80 euro al mese, si presume che verrà trasformato in detrazioni fiscale.

In questo modo per i lavoratori incapienti rischiano la parziale o la mancata fruizione in busta paga. Nel caso in cui il contribuente percepisce altri redditi, il bonus Renzi non ricevuto in busta paga potrebbe riconosciuto in sede di conguaglio annuale o di dichiarazione dei redditi.

Il bonus, come per gli altri anni, viene percepito da chi ha un reddito annuo tra 8145 euro (al di sotto del quale l’Irpef non è dovuta) e 24.600 euro. Per i lavoratori che percepiscono un reddito tra 24.600 e 26.600 euro annui, il bonus Renzi viene progressivamente ridotto, fino ad azzerarsi.

Bonus da 600 euro in busta paga dal 2020

Per i lavoratori che percepiscono un reddito annuo al di sopra di 26.600 euro non spetta alcun bonus, ma dal 2020 potrebbero ricevere un bonus da 600 euro l’anno, quindi 50 euro in più al mese in busta paga, ma solo per chi non supera un reddito di 35 mila euro annui.  Questo beneficio potrebbe aspettare anche a chi percepisce il bonus Renzi cioè chi ha un reddito compreso tra gli 8.146 e i 26.600 euro l’anno. Infine chi già percepisce, quindi, il bonus Irpef verrà aggiunto anche questo di 50 euro mensile per un totale in più in busta paga di 130 euro.

Bonus anche per incapienti

È anche allo studio una possibilità di introdurre un bonus in busta paga per gli incapienti, cioè per chi non riceve il bonus di 80 euro perché non risultano con Irpef a debito, in quanto il loro reddito non superiore a 8.145 euro. Il nuovo bonus per incapienti verrebbe calcolato in base alle ore settimanali lavorate, più ore si lavora e più cresce il bonus.

Tale provvedimento dovrà essere erogato con attenzione tenendo presente già degl’altri benefici esistenti a favore dei redditi bassi, come ad esempio il reddito di cittadinanza.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.