Bonus facciate 2020: si rischia di perdere la detrazione fiscale, ecco quando

L’emergenza dell’epidemia da Covid-19 rischia di far collassare il bonus facciale, tra imprese e famiglie a rischio le detrazioni fiscali.

Nessuna detrazione fiscale se non parte il bonus facciale. I cantieri sono bloccati dall’emergenza sanitaria da Coronavirus, con la conseguenza inevitabile che il bonus facciale rischia di non prendere vita. In mancanza dei costi destinati alla ristrutturazione della casa o alla riqualificazione energetica dell’appartamento i beneficiari non potranno godere del bonus facciate. Seppur era stato tutto predisposto per l’avvio dei lavori, gli ordini sono sospesi a data da definire. Le imprese sono ferme bloccate dall’emergenza sanitaria da Covid-19.

I lavoratori si trovano ad affrontare una situazione non prevista e, che sta mettendo a dura prova gli equilibri economici. In breve, i cantieri sono fermi non possono iniziare i lavori privati per il sopraggiunto blocco dell’emergenza sanitaria, subendo un colpo economico pesante. Nel frattempo chi aveva già avviato i lavori si ritrova con una situazione collassata sulle spalle. Difficile prevedere se con la ripartenza si potranno riavviare i lavori, oppure, si potrà procedere alla completare l’opera iniziata.

Bonus facciate: attesa la ripresa

La Legge di Bilancio 2020, ha introdotto la possibilità di fruire del bonus facciale per i lavori di ristrutturazione della casa. Con il sopraggiungere dell’epidemia, i lavori di facciata degli edifici è stata rinviata a data da destinarsi. Molto probabilmente, la data d’inizio lavori sarà presa per il prossimo anno. Sempre che il bonus venga prorogato nella prossima manovra.

Resta da definire la questione dei condomini. La richiesta del bonus facciata per le parti di edifici condominiali viene approvata da tutta l’assemblea condominiale, in questa sede si decide l’avvio dei lavori. Le misure restrittive emesse per contenere la diffusione dell’epidemia da Covid-19, di fatto ha bloccato le assemblee, ritenute veicoli di assembramenti quindi pericolo di propagazione del virus. Laddove è stato possibile i condomini si sono attivati con videoconferenze per stabilire il voto. Tuttavia, i voti predominanti hanno predisposto il rinvio di ogni decisione, in sintesi sono state rinviate le decisioni da riformulare in una seconda fase, prevista dopo la fine dell’epidemia o comunque la ripresa almeno delle attività sociali. Per il momento, fino al 31 luglio l’allerta sull’emergenza da Covid-19 è attiva.

Quanto è importante l’ubicazione dell’edificio?

In sostanza, non partendo i lavori di rifacimento della facciata degli immobili non si potranno attivare i benefici del bonus. Sostanzialmente, il bonus facciale consiste nell’applicazione della detrazione fiscale del 90% sulle spese sostenute durante l’arco dell’anno. L’importo va suddiviso in 10 quote con cadenza annuale del medesimo importo.

Per poter fruire della detrazione fiscale applicata dal bonus facciale, l’edificio deve essere ubicato nelle zone A e B così come riportato nel decreto ministeriale n. 1444/1968 o di pertinenza della normativa regionale e regolamenti comunale.

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein