Bonus figli di 4 mesi: per la pensione opzione donna spetta?

Per le donne lavoratrici che accedono alla pensione con il sistema contributivo puro c’è uno sconto di 4 mesi per ogni figlio. Escluse coloro che utilizzano per il pensionamento l’opzione donna.

Non tutte le lavoratrici ne sono al corrente ma la legge Dini del 1995 ha introdotto un bonus figli che permette alle lavoratrici madre di vedersi riconoscere 4 mesi di contribuzione figurativa, valida sia al diritto che alla misura della pensione. Il bonus per le lavoratrici madre si concretizza con uno sconto dell’età pensionabile ma solo se le stesse hanno l’assegno previdenziale calcolato interamente con il sistema contributivo puro.

Bonus 4 mesi per ogni figlio

Lo sconto prevede una riduzione dell’età pensionabile di accesso alla pensione di vecchiaia, attualmente prevista al compimento dei 67 anni, di 4 mesi per ogni figlio avuto, ma nel limite massimo di 12 mesi per ogni lavoratrice. La lavoratrice che avrà avuto un figlio, quindi, potrà accedere alla pensione di vecchiaia a 66 anni ed 8 mesi, quella che ne avrà avuto 2 potrà accedervi a 66 anni e 4 mesi. Per tutte le lavoratrici che hanno avuto 3 o più figli lo sconto è di 12 mesi concretizzando la possibilità di pensione di vecchiaia a 66 anni.

E’ bene chiarire, prima di fomentare speranze vane, che lo sconto si applica soltanto alle donne che ricadono nel contributivo puro per il calcolo dell’assegno previdenziale.

Il bonus, quindi, riguarderà soltanto le lavoratrici che hanno iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 e che non hanno contributi versati prima di tale data e quelle che possono optare per il computo nella Gestione Separata, che determina il passaggio al sistema contributivo per tutta la contribuzione versata prima del 1996.

Possono fruire del bonus figli anche le lavoratrici che esercitano l’opzione al sistema contributivo (ad esempio chi esercita anche il riscatto agevolato della laurea conseguita prima del  1996) che richiede meno di 18 anni di contributi versati prima del 1996, almeno 15 anni di contributi versati di cui almeno cinque dopo il 31 dicembre 1995.

Escluso dal bonus il regime sperimentale opzione donna

Per le lavoratrici madri che deciso di avvalersi dell’opzione donna per il pensionamento. Anche se l’opzione donna, infatti, prevede il calcolo interamente contributivo dell’assegno pensionistico, non prevede il passaggio al sistema contributivo, essendo previsto nella misura solo per le regole di calcolo. Le donne che esercitano, quindi, l’opzione in parola rimangono collocate giuridicamente nel sistema misto non potendo, di fatto avvalersi del bonus figli di 4 mesi.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.