Bonus Giovani eccellenze: incentivo della Legge di bilancio 2020

Il bonus occupazionale Giovani eccellenze è un esonero previdenziali a carico del datore di lavoro contenuto nella Legge di bilancio 2020. Vediamo di cosa si tratta.

La Legge di bilancio 2020 ha reso operativo il bonus occupazione Giovani eccellenze, già presente nella legge precedente, ma mai entrata in vigore. Vediamo di capire di che incentivo si tratta.

Bonus Giovani eccellenze: datori di lavoro e lavoratori beneficiari

Il bonus Giovani eccellenze è un incentivo per la riduzione dei contributi che, insieme alle assunzioni agevolate di giovani under 35 e all’introduzione dell’assunzione agevolata di “apprendisti di primo livello” per le imprese che hanno un numero di dipendente pari o inferiore a 9, è presente nella Legge di bilancio 2020. L’incentivo era presente già nella precedente legge, ma l’INPS non l’aveva mai attivato lasciandolo in sospeso per un anno. Invece, quest’anno il legislatore ha rimesso in gioco il bonus che è operativo del 1° gennaio 2020.

Il bonus Giovani eccellenze è riconosciuto a tutti i datori di lavoro privato e, quindi, non si applica alla pubblica amministrazione. In particolare, si applica ai datori:

  1. imprenditori, ovvero, secondo l’art. 2082 del Codice civile, coloro che esercitano professionalmente un’attività economica organizzata al fine di produrre o scambiare beni o servizi,
  2. non imprenditori, ovvero, sempre secondo l’art. 2082 del Codice civile, datori di lavoro che non svolgono attività imprenditoriale, per esempio, associazioni culturali, politiche, volontari, studi professionali.

L’esonero è riconosciuto per le assunzioni a tempo indeterminato di cittadini con precise caratteristiche:

A)possesso della laurea magistrale conseguita del 1 gennaio 2018 al 30 giugno 2019, con voto 110 e lode e con una media di 108/110. Inoltre, il lavoratore beneficiario deve aver conseguito la laurea prima del compimento dei 30 anni presso un’università statale o non statale legalmente riconosciuta, quindi non sono valide le lauree conseguite presso università telematiche;

B)possesso del dottorato di ricerca ottenuto del 1° gennaio al 30 giugno 2019. I beneficiari in questo caso devono avere meno di 35 anni e il dottorato, anche in questo caso, deve essere stato conseguito presso università statali.

Fruizione, durata e importo del bonus

Come abbiamo visto, il bonus per essere erogato deve avere alcune caratteristiche particolari. Infatti, l’incentivo Giovani eccellenze, non spetta al datore di lavoro quando:

  1. l’assunzione viola il diritto di precedenza, ovvero alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine che abbia manifestato per iscritto, entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto (3 mesi per i rapporti stagionali), la propria volontà di essere riassunto;
  2. vi sia una sospensione del lavoro per crisi o riorganizzazione aziendale;
  3. l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente stabilito da norme di legge o del contratto collettivo.

La fruizione dell’esonero contributivo è subordinata al rispetto, da parte del datore di lavoro che assume, delle condizioni fissate di seguito elencate:

  • regolarità nei versamenti dei contributi;
  • assenza di violazioni delle norme di tutela delle condizioni lavorative;
  • rispetto degli accordi e dei contratti collettivi, nazionali o regionali.

La durata e l’importo erogato sono limitati. Infatti, il bonus viene erogato per:

1)un periodo massimo di 12 mesi,

2)un importo massimo di 8mila euro per ogni assunzione effettuata.

La percentuale dell’esonero non è specificata, si deduce che sia quella attualmente indicata per il bonus contributivo under 35 anni, che è pari al 50%. Quindi, l’importo che il datore di lavoro potrà portare a conguaglio, su base di 12 quote mensili, sarà di € 333,33 (50% di € 8.000/12 mesi).

Tipologia di contratti

L’incentivo può essere erogato per:

  1. assunzioni a tempo parziale, con contratti a tempo indeterminato;
  2. assunzioni a tempo pieno, con contratti a tempo indeterminato;
  3. trasformazioni di un contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.

Di conseguenza, il bonus non può essere erogato in caso di:

  • lavoro domestico;
  • contratti di apprendistato;
  • contratti di lavoro intermittente o a chiamata;
  • datori di lavoro privati che abbiamo licenziato lavoratori, nei 12 mesi precedenti, alla richiesta dell’incentivo.

Infine, ricordiamo che gli incentivi sono gestiti dall’INPS che acquisisce, in modalità telematica, del Ministero dell’istruzione le informazioni relative ai titoli di studio e alle votazioni ottenute.

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