Bonus, indennità e reddito di emergenza: quando arrivano i soldi alle famiglie?

Per i lavoratori che hanno perso il lavoro o si trovano in riduzione di lavoro previsti: bonus, indennità e sussidi, compreso il reddito di emergenza.

La bozza del decreto Rilancio verte su un’unica direzione, erogare i soldi per sorreggere le famiglie bisognose, i lavoratori e le aziende, che in seguito dell’emergenza da Covid-19, vivono in una situazione economica disagiata. Molto probabilmente, il decreto sarà approvato entro la fine della settimana. Tanti gli interventi su cui il Governo sta lavorando, come: bonus, indennità e sussidi, fino al reddito di emergenza, e non solo.

Decreto Rilancio: i soldi per sorreggere le famiglie in difficoltà bonus, indennità e reddito di emergenza

Per il reddito di emergenza il Governo sta lavorando per l’erogazione di un bonus che oscilli tra 400 fino a 800 euro. L’importo dovrebbe variare in virtù dei membri appartenenti il nucleo familiare. Molto probabilmente sarà distribuito alle famiglie per circa due mesi.

L’assegno non sarà erogato, nel caso in cui un membro della famiglia risulti percettore di altro indennizzo nazionale (Cura Italia). Tuttavia, è possibile che il bonus vada a perfezionarsi con il reddito di cittadinanza fino al limite di diritto.

Per richiedere il reddito di emergenza, è necessario possedere i seguenti requisiti all’atto della domanda, tra cui:

– la distribuzione del bonus è prevista per i cittadini residenti in tutto il territorio nazionale;
– la soglia reddituale del nucleo familiare deve risultare di ammontare inferiore al reddito di emergenza;
– previsto un patrimonio mobiliare che non abbia superato 10mila euro nell’anno 2019;
¯ reddito Isee pari o minore di 15mila euro.

Bonus 600 euro in automatico

Così come previsto nella bozza del decreto Rilancio i lavoratori autonomi, riceveranno per il mese di aprile l’indennità del valore di 600 euro in forma automatica. Il bonus viene esteso alle categorie escluse, come appunto, lavoratori stagionali, turismo, prestatori d’opera e così via.

Per il mese di maggio è prevista l’erogazione di un bonus del valore di 1.000 euro. Ma, nello stesso tempo, i beneficiari saranno ridotti. Non spetterà a tutti i lavoratori autonomi, ma sarà diretto a una ristretta cerchia di lavoratori. Nello specifico, i professionisti o partita Iva che hanno dovuto chiudere l’attività lavorativa o hanno subito una riduzione del fatturato pari a circa un terzo nei primi due mesi dell’anno, rapportati al medesimo tempo del 2019.

Cassa integrazione proroga di 9 settimane

Per i lavoratori dipendenti sarà disponibile un differimento della cassa integrazione di ulteriori 9 settimane. I lavoratori potranno contare su un ammortizzatore di 18 settimane adoperabile entro il 31 ottobre 2020.

Per le aziende in difficoltà, che non possono procedere all’anticipo della cassa integrazione, è possibile presentare l’istanza all’INPS per accedere all’erogazione diretta.

Si al congedo straordinario indennità al 50% e bonus baby sitter

Nella bozza del decreto è presente la convalida del congedo straordinario, ossia 15 giorni retribuiti al fine di garantire al lavoratore la possibilità di prendersi cura dei figli. Mentre, il bonus baby sitter è stato incrementato da 600 a 1.200 euro. Potrà essere utilizzato per la copertura delle rate dei centri estivi, oppure, per accedere ai servizi dedicati all’infanzia previsti per giugno.

Manca all’appello l’indennità per i lavoratori esclusi, come colf e badanti. L’ipotesi allo studio del Governo verte su un contributo previsto per il mese di aprile e maggio dell’importo che oscilla tra 400 fino a 600 euro.


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein