Bonus Inps per le famiglie fino a 2.000 euro: quali sono i requisiti e come chiederli

Bonus baby sitter e bonus centri estivi fino a 2.000€, da utilizzare in alternativa tra loro per i bambini di età inferiore ai 12 anni

Con la chiusura delle scuole partono i bonus INPS per i bambini iscritti ai centri estivi o ai servizi integrativi per l’infanzia, la cui domanda potrà essere fatta fino al 31 luglio. L’agevolazione, introdotta con il Decreto Rilancio, può essere utilizzata in alternativa al bonus INPS per i servizi di baby sitting, previsto dal Decreto Cura Italia e recentemente esteso anche ai casi in cui i baby sitter sono i nonni non conviventi. Questi bonus per le famiglie vengono concessi a particolari categorie di lavoratori e, salvo alcune eccezioni, ai bambini che hanno meno di 12 anni di età. Vediamo meglio in cosa consistono.

Bonus Inps per le famiglie: come funzionano

Il bonus baby sitter e il bonus centri estivi sono destinati alle seguenti categorie di lavoratori:

  • Dipendenti privati
  • Iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata
  • Autonomi iscritti all’Inps
  • Autonomi iscritti alle casse di previdenza corrispondenti
  • Dipendenti pubblici tra medici, infermieri, tecnici radiologi e di laboratorio biomedico, operatori socio-sanitari
  • Personale del comparto sicurezza, soccorso pubblico e difesa impiegato per le necessità connesse all’emergenza da Covid-19

Ai dipendenti pubblici elencati agli ultimi due punti spettano dei bonus più consistenti che possono arrivare a 2.000€, mentre il massimo per i privati ammonta a 1.200€ da utilizzare complessivamente per tutti i figli. 

Può usufruire dei bonus anche un genitore affidatario, purché l’altro genitore del nucleo familiare, che può essere sia naturale che non, non usufruisca di sussidi per la sospensione o la cessazione dell’attività lavorativa e non sia disoccupato o non lavoratore.

I bambini del nucleo familiare non devono aver compiuto più di 12 anni alla data del 5 marzo 2020, giorno in cui a preso il via il bonus baby sitter, a meno che non soffrano di un’invalidità grave e comprovata. 

Nel sito dell’Inps vengono specificati anche i dettagli per partecipare al Bando Centro Estivi Diurni 2020, che è rivolto ai bambini tra i 3 e i 14 anni, figli di dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria oppure di pensionati utenti della Gestione dipendenti pubblici. 

Bonus Inps per le famiglie: come verranno erogati?

I due bonus fin qui menzionati verranno erogati in maniera diversa. Il bonus baby sitting per mezzo del libretto famiglia, cioè un libretto nominativo prefinanziato composto da titoli di pagamento acquistabile tramite versamenti con F24 modello Elide, causale LIFA o tramite “Portale dei Pagamenti”. Per l’iscrizione ai centri estivi invece, il bonus sarà ricevuto nel proprio conto bancario o postale, nel libretto postale, in una qualsiasi carta prepagata dotata di IBAN o tramite bonifico domiciliato presso Poste Italiane.

La tipologia di pagamento prescelta e le proprie coordinate dovranno essere forniti quando si farà la richiesta telematica.

Bonus Inps per le famiglie: come fare domanda?

Per richiedere i bonus sono previsti dei servizi online appositamente dedicati, ma in alternativa sono sempre disponibili i numeri del Contact Center dell’Inps: 803 164 per le reti fisse e 06 164 164 per le reti mobili. La richiesta può essere effettuata anche tramite enti di patronato, che offrono servizi telematici gratuiti.  

Per il bonus centri estivi dovranno essere allegati i documenti che attestano l’iscrizione a tali centri e andrà indicato il periodo di iscrizione (non inferiore a una settimana e anteriore al 31 luglio), il codice fiscale o la partita IVA della struttura, i dati del figlio, dell’altro genitore e i contatti a cui notificare l’esito della richiesta, 

I bonus verranno erogati fino a che non si esaurirà la quota massima prevista per ciascun fondo, ovvero 1.569 milioni di euro per il bonus baby sitter destinato ai privati e 67,6 milioni di euro per quello destinato ai dipendenti pubblici del settore sanitario e della sicurezza. Superate queste soglie, le domande successive che arriveranno all’Inps saranno ammesse e protocollate con riserva di accettazione, se vi saranno somme disponibili.

 


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