Bonus mamma 2020, bonus asilo e bonus bebè: cosa sono e come funzionano

Le future mamme hanno diritto all’assegno di natalità, le famiglie al sostegno al pagamento della retta dell’asilo nido pubblico e privato e al bonus bebè

Il governo con la legge di bilancio 2019 ha incrementato le risorse per sostenere le famiglie con minori, come il beneficio economico per i nuovi nati e per i bimbi adottati, l’erogazione di un bonus per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici o privati.

In questo articolo facciamo un po’ di chiarezza su quali sono le novità previste sulle agevolazioni per le neo mamme per il 2020. Le future mamme hanno diritto all’assegno di natalità, le famiglie al sostegno al pagamento della retta dell’asilo nido pubblico e privato e al bonus bebè.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta e come si può far richiesta.

Bonus mamma 2020: tutte l’info

Il “bonus mamma domani” è un premio che spetta alle neo mamme di 800 euro. Questo è stato rifinanziato anche per l’anno 2020. Viene erogato dall’Inps ed è un aiuto immediato alle donne in gravidanza e alle neomamme, per sostenerle nei pagamenti di visite specialistiche, e per tutte le prime spese da affrontare per il nascituro.

La richiesta del bonus bebè deve essere effettuata entro il primo anno di vita del bambino, ma si può richiedere già dal 7° mese di gravidanza. Non c’è bisogno di nessun requisito di reddito, può essere richiesta dalle neo mamme che abbiano però i seguenti requisiti:

  • residenza in Italia;
  • cittadinanza italiane o della Comunità Europea;
  • cittadinanza non comunitaria ma con permesso di soggiorno Ue di lunga durata.

Il bonus nascita si può richiedere anche in caso di adozione o affidamento di un minore, purché la richiesta sia fatta entro un anno dall’atto giuridico di notifica. Bisogna anche dire che per un parto gemellare o plurigemellare il bonus si moltiplica in proporzione ai figli nati. Anche, nel caso in cui si ha una seconda gravidanza nello stesso anno si ha diritto di nuovo al bonus.

Come si inoltra la richiesta

La richiesta per il bonus mamma si fa tramite il portale dell’Inps, con il Pin dispositivo o altrimenti preso le sedi territoriali competenti. Ci si può rivolgersi al Caf o al padronato. Alla domanda va allegato il certificato medico rilasciato dal ginecologo che dovrà riportare la data presunta del parto. Nel caso in cui si fa richiesta dopo la nascita del bebè basta solo un’autocertificazione della mamma.

Come viene erogato il bonus mamma 2020?

L’importo del bonus viene versato sul conto o sul libretto postale o la carta prepagata che è stato indicato al momento della domanda. Solitamente la cifra viene erogata tra i 2 e i 5 mesi dalla domanda.

Le modalità di pagamento previste sono:

  • bonifico domiciliato presso ufficio postale;
  • accredito su conto corrente bancario;
  • accredito su conto corrente postale;
  • libretto postale;
  • carta prepagata con IBAN.

Il bonus mamma domani non è soggetto alla rendicontazione come invece è previsto per il reddito di cittadinanza, quindi il bonus mamma può essere speso liberamente.

Bonus bebè 2020: copertura finanziaria già prevista fino al 2020

Il bonus bebè, viene riconosciuto ad un nucleo familiare in cui nasce un bambino dal 1° gennaio 2020 sino al 31 dicembre 2020. Il governo già ha previsto una copertura finanziaria di 240 mila euro per l’anno 2020. Il bonus consiste in un contributo mensile riconosciuto ai genitori con figli minori di un anno. L’importo del bonus è pari a:

  • 80 euro mensili, per ogni figlio minore di un anno, per le famiglie il cui Isee sia compreso tra i 7 mila e i 25mila euro;
  • 160 euro, per ogni figlio minore di un anno, per le famiglie il cui Isee non superi 7mila euro.

Per il secondo figlio, il bonus sarà maggiorato del 20%.

Come il bonus mamma anche il bonus bebè spetta nel caso in cui il figlio è adottato ed è minorenne o in affido preadottivo tra il 1º gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020. I genitori poter far richiesta del bonus bebè devono avere gli stessi requisiti su elencati per percepire il Bonus mamma.

La famiglia riceve l’incentivo sotto forma di assegno, a partire dalla data di nascita del piccolo o di ingresso del piccolo in famiglia, in caso di adozione fino al primo anno di età o al primo anno dall’ingresso nel nucleo, (o, se precedente, al compimento della maggiore età).

Bonus asilo nido: le novità del 2020

Il bonus asilo nido è un’agevolazione che riguarda i bambini di età inferiore a 3 anni che frequentano gli asili nido pubblici e privati, ma anche per quei bambini che per gravi patologie non possono frequentare gli asili nido. Consiste in un sostegno economico dall’importo massimo di 1.500 euro annui per il pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati o per le spese dei servizi assistenziali domiciliari.

Per ottenere il bonus come sostegno del pagamento della retta dell’asilo nido pubblico o privato, bisogna allegare alla richiesta la documentazione che provi il pagamento della retta relativa al primo mese di frequenza. Qualora si tratti di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, sarà necessaria soltanto la documentazione relativa all’iscrizione.

Invece, per i servizi assistenziali domiciliari sarà necessario richiedere il certificato rilasciato dal pediatra che attesti l’impossibilità del bambino di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento a causa di una grave patologia cronica.

I requisiti necessari

Per poter beneficiare del bonus non sarà necessario presentare alcun ISEE in quanto l’erogazione del bonus non è basato sulla redditività della famiglia.  I requisiti richiesti, infatti, sono i seguenti:

  • cittadinanza italiana e cittadinanza europea;
  • permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • carta di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’UE;
  • carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’UE;
  • status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia;
  • relativamente al contributo asilo nido, il richiedente deve essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

La richiesta del bonus asilo va effettuata tramite il portale Inps con il Pin dispositivo, oppure ci si può rivolgersi al Caf o padronato. Nel modulo di richiesta si dovrà indicare il tipo di contributo e le relative mensilità. Nel caso di asili nido il contributo sarà erogato con assegni mensili dall’importo singolo di massimo 125 euro. Per quanto riguarda, invece, l’assistenza domiciliare il contributo sarà erogato in un’unica soluzione di massimo 1.500 euro annui.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.