Bonus matrimonio fino a 20mila euro, va chiesto al datore di lavoro?

Bonus matrimonio fino a 20mila euro, in cosa consiste e chi può beneficiarne? Ci si chiede se la domanda va presentata al datore di lavoro.

La proposta del bonus matrimonio sottoscritta da 51 deputati, che ha suscitato molte polemiche in quando prevede solo i matrimoni religiosi escludendo le unioni civili, consiste in una detrazione fino a 20mila euro da fruire in cinque anni. La detrazione coinvolge i giovani sposi under 35 che hanno un reddito basso e intendono sposarsi con il rito religioso. La proposta è firmata dagli esponenti della lega.

Bonus matrimonio con sgravi fino a 20mila euro

Le giovani coppie che intendono sposarsi in chiesa, secondo la proposta, potranno detrarre dalla dichiarazione redditi il 20 per cento delle spese sostenute per la celebrazione del matrimonio religioso, ed esattamente: fiori decorativi, ornamenti, libretti, abiti degli sposi, ricevimento, bomboniere, servizio make-up e coiffeur, incluso anche il servizio del wedding reporter.

Coppie con basso reddito

Possono richiedere il bonus le giovani coppie under 35 anni che hanno una situazione economica risultante dall’ISEE con un reddito dichiarato al 31 dicembre 2018 uguale o inferiore a 23.000 euro e non superiore a 11.500 euro a persona.

Il tetto massimo di spese detraibile è stabilito in 20.000 euro e sono ripartite per entrambi gli aventi diritto in parti uguali in cinque anni in quote costanti.

I beneficiari del bonus devono essere cittadini italiani da dieci anni; le spese devono essere sostenute nel territorio italiano per i matrimoni celebrati dal 1° gennaio 2019.

La domanda del bonus matrimonio va inviata al datore di lavoro?

Un nostro lettore ci chiede chiarimenti in merito al bonus matrimonioIl mio consulente del lavoro dice che tale bonus è la stessa cosa del congedo matrimoniale. Invece si parla di due cose diverse. Come fare domanda al datore di lavoro se i consulenti stessi non sanno nemmeno di cosa si sta parlando?

Risposta: Il bonus matrimonio non va richiesto al datore di lavoro è un bonus delle spese sostenute per la cerimonia sotto forma di detrazione da indicare nella dichiarazione dei redditi: modello 730 o Redditi persone fisiche. I pagamenti delle spese devono essere fatti in modo tracciabile con bonifico bancario o carte di credito. Non sono detraibili le spese sostenute in contanti, con assegno bancari o altri mezzi di pagamento. Le confermo che il congedo matrimoniale è un’altra cosa; è riconosciuto al lavoratore per un periodo di 15 giorni retribuito con astensione al lavoro. 

Documenti da conservare per la dichiarazione dei redditi

I documenti da conservare per la dichiarazione dei redditi sono le fatture delle spese sostenute e la ricevuta del pagamento effettuato in modo tracciabile. Nelle fatture di acquisto deve essere riportata la natura, la qualità e la quantità dei servizi e beni acquistati.

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”