Bonus previsti nella manovra 2020: quali a rischio?

I bonus previsti nella manovra fiscale 2020, ma a rischio a causa della mancanza di coperture. Assegno unico per le famiglie verrà erogato?

Con la manovra fiscale 2020, il Governo M5S-PD ha messo sul tavolo delle discussioni molti bonus che andranno valutati. Molti di questi riguardano il sostegno alle famiglie e ai pensionati. Ma non tutti verranno approvati con l’imminente manovra ma saranno slittati per un prossimo futuro. Dalle indiscrezioni si è venuto a conoscenza dell’assegno unico alle famiglie e anche della rivalutazione dell’assegno pensionistico, ma adesso sembra che siano a rischio.

Bonus Famiglia: l’assegno unico a rischio

Il viceministro dell’Economia Misiani che dichiarato che l’attuazione per il 2020 dell’assegno unico per le famiglie con figli a carico non sembra proprio possibile, e sarà dunque rinviato. Quindi, per il 2020, non ci sarà il riordino dei vari bonus dedicati alla famiglia.  Ma nonostante ciò, il Pd vorrebbe, in base la legge delega firmata da Lepri, istituire un fondo in manovra.

Un altro bonus difficilmente realizzabile la carta bimbi, consisterebbe nell’erogazione di un assegno di 400 euro al mese per le famiglie con figli di età fino a tre anni per sostenere le spese per asili nido, baby sitter e altro, escludendo chi ha un reddito superiore ai 100 mila euro. Ma per coprire questi provvedimenti servirebbero i due miliardi che per ora sono spesi per i vari bonus, ma per ora il riordino degli attuali bonus per le famiglie sembra essere complicato.

Pensioni: i provvedimenti al riguardo ancora molto lontani

I provvedimenti previsti per le pensioni, ancora oggi non sono delineati. La proposta dei sindacati è quello di rivalutare all’inflazione l’assegno pensionistico al di sopra dei 1.539 euro, ma le risorse mancano. Quindi, i tagli voluti dal precedente governo dovrebbero rimanere, che valgono 3,6 miliardi e sono previsti per tre anni. Il governo avrebbe 600 milioni di euro poter ricavare dall’allungamento delle finestre della quota 100, cioè allungare i tempi tra il momento della domanda per la pensione anticipata e l’effettiva erogazione. I sindacati, invece, hanno proposto di allargare la platea della quattordicesima. Ma non è detto che l’allargamento delle finestre della quota 100 possa portare ciò che è previsto e quindi ogni altra ipotesi è difficilmente praticabile.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.